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title: La sconfitta è anche parte della crescita
description: Un ragazzo di 14 anni dopo un brutto voto a scuola si è lanciato dalla finestra. Anche di sconfitte è fatta la vita.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/Sconfitta.png
date: 2021-12-03
author: Gaia Bottoni
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/la-sconfitta-e-anche-parte-della-crescita/
categories: [Evidenza, Società]
tags: [giovani]
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# La sconfitta è anche parte della crescita

![La sconfitta è anche parte della crescita](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/Sconfitta.png)

Un ragazzo di 14 anni, dopo aver preso un brutto voto a scuola, si è lanciato dalla finestra. Nessuno deve pensare che un’insufficienza sia una vergogna, è necessario far comprendere ai giovani che la vita è fatta anche di sconfitte.

**C’è la tragedia di un ragazzo di 14 anni** che dopo aver preso un brutto voto a scuola si lancia dalla finestra. Quello che è accaduto al **liceo scientifico di Ruvo di Puglia** non è un unicum, sono **diversi i casi** di ragazzi che reagiscono in modo drammatico a quello che è un normale scivolone scolastico. Nella circostanza specifica peraltro tutta la classe nell’interrogazione a sorpresa si era beccata un’insufficienza, non solo lui.

Un dramma che merita rispetto e che però racconta come a volte **la fragilità di questi giovanissimi** non venga percepita e di come vi possa essere nei ragazzi l’incapacità di affrontare una sconfitta, di quelle che si imparano fra i banchi di scuola ma di cui poi è piena la vita. Frutto forse anche di **una società** in cui si è abituati a perseguire la soddisfazione immediata, in cui tutto sembra a portata di mano e **a disposizione senza particolari sforzi**.

Succede così che un inciampo si trasformi in qualcosa di insormontabile, una vergogna insopportabile, anche quando non lo è. Di brutti voti è fatta la storia scolastica di chiunque e imparare a gestire una battuta d’arresto è un momento fondamentale nella **trasformazione verso l’età adulta**. Spiegarlo spetta certo ai genitori, anche se poi rimane il fatto che dietro un gesto drammatico possano esserci dinamiche difficilmente comprensibili. **Nessun ragazzo deve pensare che un’insufficienza sia una vergogna**, soprattutto è necessario far comprendere loro che anche di sconfitte è fatta la vita. E che queste fanno parte del percorso di crescita.

 

di *Gaia Bottoni*
