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title: La sicurezza non è solo nei numeri
description: "La sicurezza non è solo nei numeri. Che nelle forze dell'ordine vi siano carenze di organico è vero. Ma il tema è decisamente ben più ampio"
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date: 2023-09-08
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/la-sicurezza-non-e-solo-nei-numeri/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, giovani, Italia, social media]
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# La sicurezza non è solo nei numeri

![Sicurezza](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/09/Sicurezza.jpg)

La sicurezza non è solo nei numeri. Che nelle forze dell'ordine vi siano carenze di organico è un ritornello - vero - che abbiamo spesso sentito ma il tema è ben più ampio

**Che nelle** **forze dell’ordine** **vi siano carenze di organico è un ritornello che abbiamo spesso sentito e che corrisponde al vero**. Puntualmente **i sindacati lanciano l’allarme**, **specialmente quando il tema della** **sicurezza** **torna prepotentemente** in prima pagina come nelle ultime settimane. Ma nel nostro Paese si ha **un po’ la tendenza a giustificare ogni problema con la scarsità di uomini e mezzi**. In realtà **il tema è ben più ampio e la soluzione non sta semplicemente nei numeri**.

Anche immaginando di moltiplicare la presenza di agenti nelle strade, nei quartieri e nelle periferie difficili, **resta irrisolta la questione di quello che avviene dopo il fermo dei colpevoli**. **Perché nel nostro ordinamento**, **per numerosi reati che prevedono una condanna fino a due anni**, **la pena è sospesa**. E così, soprattutto proprio per quei **reati** ‘**minori**’ – i più frequenti nelle nostre città, quelli che maggiormente contribuiscono alla percezione di insicurezza dei cittadini – chi finisce in carcere lo fa soltanto dopo averne commessi parecchi o di maggiore gravità. Non si tratta di invocare condanne di anni e anni per un reato come ad esempio il furto con strappo, ma di far sì che – se comminate – **le pene detentive siano reali e non soltanto teoriche**. Perché, inutile negarlo, **l’unico deterrente psicologico è proprio quello di finire in carcere**. Se invece il percepito di chi commette quei reati è che alla fine nelle maglie dell’ordinamento si arriva a condanna dopo molti anni oppure si resta di fatto quasi impuniti, è ovvio che chi delinque tenderà a continuare a farlo. **Pure se si riempiono le strade di carabinieri e poliziotti**.

Un tema che riguarda naturalmente **anche i minori**, al centro delle [ultime terribili vicende di cronaca](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/stupro-palermo-e-i-social/). **È giusto che a loro carico vi sia un procedimento con maggiori tutele**, **ma per molti di loro il senso di impunità diventa una sorta di scudo**. **C’è quindi il rischio che il minore** – quello che in teoria bisognerebbe cercare di recuperare – **maturi la percezione che tutto gli sia concesso**. Basti pensare all’[unico minorenne degli arrestati per lo stupro di Palermo](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/stupro-palermo-minorenne-torna-in-carcere/): una volta rilasciato, sui ***social*** ha praticamente iniziato a vantarsi di quello che aveva fatto.

**In questo come in altri casi l’organico delle forze dell’ordine non c’entra nulla**. Non foss’altro perché i responsabili delle violenze sono stati identificati con grande rapidità. Il problema è che poi, **se il meccanismo giudiziario s’inceppa**, **siamo punto e a capo**. **Un tema che puntualmente si ripropone**. **Peccato che alla fine non cambi mai nulla**.

 

di *Annalisa Grandi*
