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title: La tragedia di Brandizzo e la sicurezza sul lavoro
description: Quando la sicurezza è impossibile la invochiamo e pretendiamo, quando è possibile la trascuriamo e tralasciamo. La sicurezza sul lavoro
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date: 2023-09-08
author: Giancristiano Desiderio
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/la-tragedia-di-brandizzo-e-la-sicurezza-sul-lavoro/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, Italia, lavoro, sicurezza]
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# La tragedia di Brandizzo e la sicurezza sul lavoro

![Sicurezza sul lavoro](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/09/Sicurezza-sul-lavoro.jpg)

Quando la sicurezza è impossibile la invochiamo e pretendiamo, quando è possibile la trascuriamo e tralasciamo. La tragedia di Brandizzo e la sicurezza sul lavoro

**Quando la sicurezza è impossibile la invochiamo e pretendiamo**, **quando è possibile la trascuriamo e tralasciamo**. **Se la ricostruzione dei fatti sarà confermata**, **sarà difficile far rientrare** [la strage di Brandizzo](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/tragedia-di-brandizzo/) **nella categoria della** “**sciagura ferroviaria**”. **I cinque operai travolti dal treno e morti** **sarebbero ancora vivi se il** [“no” all’apertura del cantiere ferroviario, dato per ben tre volte da Vincenza Repaci](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/brandizzo-massa-in-lacrime-ai-magistrati-non-mi-avevano-dato-lautorizzazione/) – dirigente Movimentazione della Stazione di Chivasso – **fosse stato rispettato**. Invece, stando alla ricostruzione fin qui fatta dalle indagini giudiziarie, **i due sopravvissuti** – **Antonio Massa** e **Andrea Girardin Gibin**, rispettivamente “scorta-ditta” e capocantiere – **hanno trasgredito e aperto il cantiere con questa bella precauzione**: «**Se dico treno, spostatevi**». Il treno, che era in ritardo, è arrivato per davvero e i cinque operai non sono riusciti a lasciare i binari in tempo utile, mentre il capocantiere e **lo** “**scorta-ditta**” **di Rfi sono vivi per miracolo**, **ma vivi**. Ora devono però spiegare **perché erano nel posto sbagliato al momento sbagliato**.

**Né sciagura né errore**. **Né incidente né fatalità**. **Tutto sembra riconducibile alla trascuratezza e a una cattiva abitudine**: **lavori svolti prima degli orari concordati e fra il passaggio di un treno e il successivo convoglio**. È bene dire e ripetere che sembra che sia andata così. È bene sottolineare che le indagini sono in corso e, dunque, l’uso del condizionale è d’obbligo. **Tuttavia la ricostruzione dei fatti**, **le testimonianze**, [il video dell’operaio Kevin](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/tragedia-brandizzo-il-video-girato/), **i precedenti**: **tutto va in questa direzione**. Ma il passaggio dal condizionale al passato prossimo non avviene per accusare questo o quello: l’accusa giudiziaria non è un compito giornalistico. Qui ci si limita a far risaltare **il paradosso della sicurezza**: se è impossibile la si vuole, se è possibile la si trascura. La terza via della sicurezza possibile non è mai presa seriamente in considerazione.

**Il rapporto con la sicurezza** non gode in Italia né di buona salute né di buoni argomenti. Si oscilla fra **due estremi**: o **la sicurezza totale** o **la sciatteria particolare**. La prima è inesistente, la seconda è diffusa. La prima è un alibi, la seconda è un’abitudine. Così accade che la terza, ossia la concreta sicurezza possibile, sia una prassi che stenta ad affermarsi. Il costume nazionale, sia concesso chiamarlo così, è sempre caratterizzato da sofisticati discorsi sui massimi sistemi, sfiorando le virtù teologali e il sesso angelico. La conseguenza è che la pratica è molto lontana dalle utopie e dalle favole e ognuno fa un po’ come gli pare, mettendo a rischio non soltanto la vita propria ma anche quella degli altri.

**Fra l’impossibilità usata come alibi e la sciatteria praticata come tornaconto c’è la terza via** che nessuno o pochi praticano perché nessuno la vuole teorizzare ed esprimere bene: esiste un mondo del lavoro quotidiano che è fatto di **dovere**, **rigore**, **scrupolo**. È una realtà che si può riassumere in una sola formula: **fatica particolare**. È vera, produttiva e inevitabile. Ma nessuno la vuole né dire né sentire perché non è sfruttabile come *slogan*, come promessa, come illusione. Eppure, cos’è che serve come il pane a questo Paese, che è sempre pronto a piangere i suoi morti sul lavoro, se non questa virtù civile che rende legittimo e reale ciò che fattibile? Ma a questo discorso serio si fanno sempre orecchie da mercante. Sui luoghi pubblici – scuole, uffici, aziende – abbondano i corsi sulla sicurezza ma s’ignora la pratica della sicurezza reale. **L’Italia è il Paese delle** “**carte a posto**” **e della realtà sottosopra**. **Spiace dirlo**, **ma il caso di** **Brandizzo** **è esemplare**.

 

di *Giancristiano Desiderio*
