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title: "La vera storia dell&#8217;Epifania"
description: "L'Epifania: se per tradizione la associamo alle liturgie cristiane legate alla Natività, le sue origini sono precedenti alla nascita di Cristo"
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date: 2024-01-06
author: Pino Casamassima
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/la-vera-storia-dell-epifania/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, storia]
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# La vera storia dell&#8217;Epifania

![Epifania](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/01/Epifania.jpg)

L'Epifania: se per tradizione associamo questa festa alle liturgie cristiane legate alla Natività, in realtà le sue origini sono precedenti alla nascita di Cristo

**Come vuole l’adagio**, «**tutte le feste porta via**». **Fra i compiti della** [Befana](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/e-la-befana-vien-sempre-di-notte/) **c’è infatti anche questo**. Poca “**epifania**” (apparizione, dal greco epifàneia) per quei bambini che – da Roma in giù – ricevono i regali della vecchia che «vien di notte con le scarpe tutte rotte» uno o due giorni prima di tornare a scuola: più fortunati i loro coetanei del Nord che – ricevendoli  da [Babbo Natale](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/babbo-natale-esiste-e-resiste/) – possono goderseli per più tempo. Ciò detto, **dobbiamo ora sfatare alcune leggende**, a cominciare dall’origine.

**Se per tradizione associamo questa festa alle liturgie cristiane legate alla Natività**, **in realtà le sue origini sono precedenti alla nascita di Cristo**. L’antica Roma fece proprie le diverse tradizioni legate alle stagioni e all’agricoltura. Leggende secondo cui, nei giorni successivi al solstizio d’inverno, figure femminili si alzavano sui campi per propiziarne la fertilità e i conseguenti raccolti. Se fra i popoli del Nord Europa la figura della vecchia che volava sui campi era identificata con una sorta di ‘strega buona’ – chiamata Perchta, Frigg o Bertha – per i Romani a volare era la dea Diana oppure divinità minori come Abbondanza e Sazietà. L’antica Roma legò la figura della Befana al suo calendario, cadenzato dai cicli del sole e della luna e composto di dodici mesi. La leggenda assunse così connotati simbolici anche numericamente: 12 le notti in cui le suddette divinità propiziavano la fertilità dei campi, 12 i mesi, 12 i giorni che passavano fra il solstizio invernale e l’antica ricorrenza del Sol Invictus. Col Cristianesimo e con l’istituzione del [Natale](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/natale-deuropa/) nel giorno del 25 dicembre, si mantenne quel numero corrispondente ai giorni fra Natale e l’Epifania. **È proprio in questo passaggio che si forma la figura della Befana così come la conosciamo oggi**. Una figura legata ai Re Magi, che in base alla tradizione cristiana arrivano nella stalla di Betlemme per far visita a Gesù Bambino proprio il 6 gennaio.

**Nel medioevo si forma la leggenda** che vuole l’incontro fra la Befana e i Re Magi, che la invitano ad andare con loro per portare doni al Salvatore. La Befana rifiutò, ma poi se ne pentì e preparò un sacco colmo di doni, mettendosi a cercare i Magi. Non trovandoli, decise di affidarsi al caso, portando nottetempo i doni a tutti i bambini, nella speranza di arrivare anche a quello giusto: il bambin Gesù. **L’immagine di un’anziana con i capelli spettinati e gli abiti rovinati come le scarpe** risponde a un’iconografia che simboleggia l’anno vecchio che volge al termine, portando fortuna per l’anno nuovo **a cavallo di una scopa**: **simbolo di pulizia e rinnovamento**. **L’uso delle calze da appendere affinché vengano riempite di dolci** non ha però a che fare con il suo *look* trasandato, ma rimanda all’utilizzo di piccoli sacchi di iuta che, appesi per essere riempiti di regali, sembravano appunto delle calze molto spesse. Riempite di dolci per i bambini buoni, di carbone (a simboleggiare rituali dei falò) per i monelli.

di Pino Casamassima

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