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title: "Le ipocrisie sull&#8217;overtourism"
description: Il dibattito sull’overtourism si nutre di semplificazioni. Tanto per cominciare, vorremmo ricordare che tutto questo porta molto denaro
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date: 2025-07-24
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/le-ipocrisie-sull-overtourism/
categories: [Società]
tags: [Italia, napoli, turismo, vacanze]
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# Le ipocrisie sull&#8217;overtourism

![Overtourism](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/07/Overtourism-1024x639.jpg)

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2025-02-08 08:38:10

2025-02-08 07:38:10

Dietro il paravento dell’overtourism, da Sud a Nord si sta diffondendo un’antipatia sempre più intensa e di sicuro non nascosta per il turista.

Dietro il paravento o la “giustificazione” dell’overtourism, da Sud a Nord si sta diffondendo un’antipatia sempre più intensa e di sicuro non nascosta per il turista.Si è partiti dalle città d’arte. I cui centri storici sono oggettivamente assediati da masse di turisti più o meno organizzati. Ma anche dal fenomeno complesso che abbiamo imparato a sintetizzare nella denominazione di “affitti brevi”. Un problema reale, ci mancherebbe altro, che a Firenze, Venezia, Roma e persino in qualche misura Napoli rischia di cambiare il volto di intere strade.Si è recentemente aggiunta alle aree di “ribellione” quella delle Dolomiti, in cui monta una rabbia sorda nei confronti di un turismo, non di rado di elite economica. Accusato di scarso rispetto per le tradizioni e le bellezze locali e genericamente bollato come invasore.È il momento di mettere un punto. Di darsi una calmata, prima di farsi travolgere dalla moda e far la fine imbarazzante di Barcellona. Dove ronde di giovinastri la scorsa estate pensarono bene di passare il tempo facendo i gavettoni. E cercando letteralmente di cacciare i turisti da alcune zone della capitale catalana.Siamo stati fra i primi negli anni a sottolineare i rischi di una mancata programmazione e gestione del turismo. E non sacrificheremmo mai storia e bellezza sull’altare del Dio denaro. Ma da qui a sputarci sopra quel denaro passa un oceano. Se in tanti oggi possono permettersi il lusso di fare i fenomeni e dirsi annoiati da tutti questi cafoni arricchiti in ciabatte è perché vivono molto bene da anni. Proprio grazie al turismo.Potrebbe essere interessante rileggere qualche romanzo di Grazia Deledda per provare a ricordare cosa fosse la Sardegna pre turistica. Insomma, ci sentiamo di dover invocare almeno un po’ di decoroso rispetto storico per il povero turista. Che ha aiutato a trasformare delle lande desolate, dei lontani alpeggi e delle isole dimenticate in capitali del turismo internazionale. In taluni casi letteralmente straricche.Che gli eredi di coloro che si arrabattavano con la pastorizia e un’economia di fatto ancora medievale oggi facciano i barricaderi, inanellando un paio di parole d’ordine disordinate e facili contro l’overtourism non è giustificabile. Ed è comprensibile solo ricordando l’incredibile superficialità dei nostri tempi.Si prendano le Olimpiadi dell’anno prossimo. Il coro del catastrofismo non si è mai esaurito e ha scelto l’ormai leggendaria pista da Bob di Cortina come obiettivo prediletto. Ce ne fosse uno fra lor signori che abbia messo uno straccio di attenzione, impegno o proposta per dirci cosa si dovrebbe fare dopo di quella pista, come rendere quell’impianto e tutte le infrastrutture olimpiche dei volani per la crescita economica dei luoghi che ospiteranno i Giochi. Continuando ad attrarre turisti e soldi, che non fanno la felicità ma aiutano a campare meglio.

Di Fulvio Giuliani

Amico turista

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2025-02-08 08:38:13

2025-02-08 07:38:13

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25929

2025-04-16 07:32:19

2025-04-16 05:32:19

In vista dell'estate molteplici e tutte importanti le questioni sul tappeto: non soltanto l’overtourism e gli affitti brevi, ma anche la sostenibilità dei costi di gestione a carico delle amministrazioni

Oltre tre milioni di turisti in più previsti nell’anno in corso. Un balzo in avanti dovuto al Giubileo e alle celebrazioni per i 2.500 anni dalla sua fondazione. Fa riflettere la stima sul sovraffollamento da turisti a Napoli lanciata nelle scorse settimane dal sindaco del capoluogo campano e presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi, perché è in linea con le aspettative per il settore turistico in Italia: +3-5%. Per le città si rinnova quindi la sfida all’accoglienza dei visitatori in ‘modalità sostenibile’. Molteplici e tutte importanti le questioni sul tappeto: non soltanto l’overtourism e gli affitti brevi (con i relativi regolamenti), ma anche la sostenibilità dei costi di gestione a carico delle amministrazioni, che vanno dal potenziamento del servizio di trasporti e di quello sanitario all’allungamento dell’orario di lavoro per il personale della polizia locale, della raccolta dei rifiuti e della manutenzione.

A Napoli si riflette sull’adozione di un ticket d’ingresso, su cui a breve sarà Venezia a piantare concretamente la prima bandierina. Per 54 giorni l’anno sarà richiesto un contributo di 5 euro (se pagato entro tre giorni dall’acquisto) oppure di 10 euro (per le iscrizioni tardive). Il ‘metodo Venezia’ ha fatto proseliti: c’è infatti un ticket di 10 euro da pagare anche in Liguria, per godersi il sentiero romantico – ma fragile e meta di fiumi di turisti – della via dell’Amore alle Cinque Terre. Accesso via prenotazione, massimo 400 persone ogni ora tagliando alla mano (o nello smartphone).

Il terzo indizio che forma la prova arriva dalle Dolomiti: la scritta comparsa lo scorso anno sulle Tre Cime di Lavaredo (“Turisti andate a casa”) era il segnale della sofferenza da sovraffollamento a Cortina, che con Milano ospiterà il prossimo anno le Olimpiadi invernali. Ecco quindi che il Comune di Auronzo di Cadore ha fissato l’accesso regolamentato – attraverso un sistema di prenotazione e un numero chiuso di visitatori giornalieri – sulle celebri Tre Cime, i cui dettagli saranno presentati nei prossimi giorni. Attualmente per accedervi è previsto un pedaggio che varia in base alla tipologia di veicolo: si va dai 20 e 30 euro per moto e auto sino ai 120 euro per i minibus da 30 posti.

Sulla proliferazione di appartamenti a uso turistico, se le strutture ricettive extra alberghiere si sono mostrate poco aperte alla richiesta del Codice identificativo nazionale imposto dal governo per le locazioni brevi, a Firenze c’è stata l’introduzione di registri nazionali, con i vigili urbani al lavoro per la rimozione delle keybox nel centro storico. E così a Roma, dove il Campidoglio sta per inviare ai condomini una diffida a rimuovere circa 500 ‘scatolette per chiavi’ illegali. Sempre nella Capitale, a proposito di ‘turismo sostenibile’, il nuovo regolamento in vigore per i dehors nei ristoranti prevede una riduzione dei tavolini all’aperto nella zona Unesco, in modo da garantire una migliore salvaguardia del cuore della città.

di Nicola Sellitti

Overtourism sostenibile

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2025-04-16 07:32:26

2025-04-16 05:32:26

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