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title: Le mille gru di Sadako
description: Il 6 agosto 1945 veniva sganciata la prima bomba atomica su Hiroshima. La storia di Sadako, la bambina sopravvissuta ai bombardamenti.
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date: 2022-08-06
author: Franco Vergnano
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/le-mille-gru-di-sadako/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, guerra mondiale, società, storia]
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# Le mille gru di Sadako

![Le mille gru di Sadako](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/08/Evidenza-sito-5-5.png)

Il 6 agosto 1945 veniva sganciata la prima bomba atomica su Hiroshima. La storia di Sadako, la bambina sopravvissuta ai bombardamenti.

Sadako era abile nell’arte dell’origami e costruiva con impegno le gru, le sue manine piegavano con precisione il piccolo quadrato di carta. A muoverla era un obiettivo ambizioso: realizzare mille uccelli dorati.

**Dieci anni prima, il 6 agosto 1945, l’aereo B-29 Usaaf “Enola Gay” aveva raggiunto alle 8.15 [Hiroshima](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/hiroshima-risorta-dalle-sue-ceneri/) per sganciare la prima bomba atomica.** Questa era stata un po’ anche il convitato di pietra della Conferenza di Potsdam: appena arrivato nel Brandeburgo, a 36 chilometri da Berlino, Harry Truman aveva appreso il successo dell’esperimento nucleare nel deserto del New Mexico, avvenuto il 16 luglio. **Solo otto giorni dopo Stalin venne personalmente informato dal neopresidente che gli Usa avevano un’arma di «inusuale potenza distruttiva».** Le reazioni all’evento furono però attonite. Pochi capirono l’importanza epocale della bomba: del resto era un salto di qualità incredibile sotto l’aspetto bellico.

**Il 26 luglio 1945 gli alleati stabilirono, nella dichiarazione di Potsdam, i termini per la resa del Giappone**, con il presidente Usa che minacciava «un’immediata e completa distruzione» del Sol Levante, anche se il segreto della bomba atomica era però ancora ben custodito e la sua esistenza non venne accennata nella dichiarazione congiunta. Tokyo però non accettò la fine delle ostilità. **Nelle intenzioni di Truman il bombardamento doveva determinare una fine rapida della guerra: la bomba H sarebbe stata sufficiente per determinare la resa giapponese e salvare vite umane.** Da ricordare che solo la conquista dell’isola di Okinawa aveva causato la morte di 150mila civili e militari giapponesi e la perdita di 70mila soldati Usa. **Truman fu cauto con i suoi: se il Giappone si fosse arreso la bomba H non si sarebbe dovuta sganciare.** Tokyo però non solo respinse le proposte di pace ma il governo militar-fascista fece approvare la legge marziale con fucilazioni per chiunque avesse tramato contro la continuazione della guerra.

**Quella bomba all’uranio – seguita dall’altra, a Nagasaki, tre giorni dopo – iniziò e chiuse l’era dell’uso delle armi nucleari e salvò la vita a molte persone**, perché il Giappone ancora proseguiva la guerra isola per isola, difendendosi metro per metro, e non avrebbe mai accettato la pace. Cosa che invece successe molto presto. I due bombardamenti nell’arco di così pochi giorni costrinsero i giapponesi alla resa il 15 agosto 1945, che segnò così la fine della Seconda guerra mondiale.

**Ma torniamo a Sadako che, a 4 anni, sopravvive all’esplosione: illesa. Nel 1955 finisce però in ospedale per le conseguenze delle radiazioni.** Si decide di non dire a Sadako che le rimangono ancora pochi mesi di vita e, per donarle un po’ di serenità, fanno credere alla bambina che potrà salvarsi: **«Prendi questa carta dorata e costruisci mille gru; quando le avrai terminate, sarai guarita»**. **Sadako trascorre così tre mesi ricoverata: con molta determinazione, ma sempre minori forze, lavora ai suoi uccelli di carta.** Pur arrivandoci molto vicino, non vedrà mai la millesima gru, anche se l’aveva immaginata più volte in sogno.

Di *Franco Vergnano*
