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title: Le solite scuse, invece di chiedere scusa
description: "In Italia si è persa completamente la buona e civile abitudine di chiedere scusa, come nell'ultimo esempio della conduttrice di Cosenza"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/05/Evidenza-sito-35.png
date: 2022-05-31
author: Marco Sallustro
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/le-solite-scuse-invece-di-chiedere-scusa/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, Italia, società]
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# Le solite scuse, invece di chiedere scusa

![conduttrice Cosenza](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/05/Evidenza-sito-35.png)

In Italia si è persa completamente la buona e civile abitudine di chiedere scusa, anche dinanzi a strafalcioni incredibile. Ultimo esempio, per ora, la vicenda della conduttrice e il bimbo di Cosenza.

La massima latina recita «***Errare humanum est*, *perseverare autem diabolicum***». Tirare in ballo gli amici *gay* se si dice una bestialità sugli omosessuali, quelli di colore se scappa una cretineria razzista o ricordare gli ascendenti terroni se si è fatta una battuta indecente su un ragazzino di Cosenza **significa solo apparecchiare una pezza invariabilmente peggiore del buco**.

In questo Paese, ormai, **si è completamente smarrita la buona e civile abitudine di [chiedere scusa](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/chiedere-scusa-e-salvare-gli-alpini/)**. Deve evidentemente apparire un sintomo di debolezza o di chissà quale insopportabile sottomissione, se ormai sembra essere escluso poter ammettere di aver sbagliato. **Come anche scegliere un dignitoso silenzio**. La vicenda tragicomica della conduttrice televisiva veneta,** incappata in un brutto strafalcione con un piccolo tifoso del Cosenza calcio**, è soltanto l’ultimo episodio (per ora, state sereni) in cui prima non si è stati capaci di controllare le proprie sinapsi e le parole che uscivano di bocca, per poi cercare affannosamente di recuperare in modo maldestro e vagamente patetico. **Di Fonzie**, leggendario personaggio del telefilm anni Settanta e Ottanta “Happy Days” che non riusciva a pronunciare la parola “scusa”,** ce n****’è solo uno e lo ricordiamo tutti con affetto perché sapeva farsi perdonare in altro modo**. Chiunque lo imiti anche inconsapevolmente **rischia unicamente figure barbine** e di far rimpiangere un’epoca in cui era considerato sintomo di personalità riconoscere i propri errori e chiedere scusa guardando negli occhi la persona offesa.

di *Marco Sallustro *
