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title: Le volte che Babbo finì in clandestinità
description: "Anche oggi qualcuno prova a laicizzare il Natale: che non sia ancora l’antico spirito antinatalizio dei Padri Pellegrini?"
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date: 2021-12-19
modified: 2021-12-18
author: Maurizio Stefanini
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/le-volte-che-babbo-fini-in-clandestinita/
categories: [Evidenza, Società]
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# Le volte che Babbo finì in clandestinità

![Natale](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/Evidenza-sito-4-3.png)

## Furono molti i governi cristiani a vietare il Natale, per lo più in area anglosassone.  Ogni tanto oggi qualcuno punta a laicizzare questa festa: che non sia ancora l’antico spirito antinatalizio dei Padri Pellegrini?

Natale fu vietato in Urss tra il 1917 e il 1991, lo è tuttora in Corea del Nord, nei vari Paesi islamici è consentito solo in casa e fu pure bandito dalla Rivoluzione francese. **Invece le “Linee guida per una comunicazione inclusiva”** – redatte dalla Commissione europea a uso interno e ritirate dopo che si era scatenata una tempesta mediatica –** in realtà non volevano vietare il Natale ma invitavano a utilizzare nelle comunicazioni europee il “Buone Feste” invece del “Buon Natale”**, con stesso spirito con cui si sarebbe dovuto dire *partner* piuttosto che marito o moglie.

**Attenzione, però, che storicamente il primo a vietare il Natale fu un governo cristiano**. **Avvenne in Inghilterra nel 1647** con la vittoria di Cromwell e di un movimento puritano che la giudicava una festa ‘papista’, occasione di sbronze e abbuffate. Anche se il bando durò solo tredici anni, **per quasi due secoli il Natale venne trascurato dagli inglesi**. Per non parlare della **Scozia presbiteriana**, dove il Parlamento lo aveva già abolito nel 1640, ripristinandolo soltanto l’altro ieri, nel 1958. Quanto ai futuri Stati Uniti, già nel 1620 i puritani del “Mayflower” avevano espresso il loro disprezzo per questa festa trascorrendo come se niente fosse il loro primo 25 dicembre nel Nuovo Mondo.

**Una fissazione protestante? In realtà, piuttosto della branca calvinista**. Quella luterana invece non solo continuò a celebrarlo ma lo fece con crescente entusiasmo, pur con simbologie diverse da quelle del mondo cattolico. **Albero *****versus***** presepe**… Il 26 dicembre 1776 George Washington attaccò a Trenton i mercenari assiani al servizio di re Giorgio, proprio contando sul fatto che sarebbero stati ancora fuori fase dopo bagordi natalizi che gli *yankee* invece ignoravano. Un famoso quadro del 1851 di Emanuel Lutze mostra il generale che attraversa in barca il fiume Delaware ghiacciato per piombare di sorpresa sugli intorpiditi nemici.** Va però detto che a quell’epoca il Natale nel mondo anglosassone aveva ripreso a essere popolare proprio per influsso tedesco:** negli Stati Uniti degli immigrati e nell’Inghilterra retta dalla dinastia tedesca degli Hannover. Nel 1914 era stato di nuovo talmente interiorizzato dagli inglesi da spingere i loro soldati in trincea alla celebre tregua spontanea con i nemici tedeschi mentre più tardi, attorno alle tradizioni di Babbo Natale e dell’Albero importate dalla Germania, **la Coca Cola imposterà campagne che hanno contribuito a quella globalizzazione per cui il 25 dicembre si fa festa anche in Paesi non cristiani o secolarizzati**.

Ogni tanto riemerge qualche proposta paradossale che punta non tanto ad abolire la festa, **quanto a laicizzarla**. Ma poiché appunto sono tutte cose che arrivano dagli Stati Uniti, **non è che alla fine col pretesto dell’inclusività riciccia semplicemente l’antico spirito antinatalizio dei Padri Pellegrini**?

di *Maurizio Stefanini *

 
