L’esempio meraviglioso della Romagna
| Società
In poche settimane la riviera romagnola è stata rimessa in sesto dopo l’alluvione. Un esempio per tutti: “in piedi e impariamo dai romagnoli”
L’esempio meraviglioso della Romagna
In poche settimane la riviera romagnola è stata rimessa in sesto dopo l’alluvione. Un esempio per tutti: “in piedi e impariamo dai romagnoli”
| Società
L’esempio meraviglioso della Romagna
In poche settimane la riviera romagnola è stata rimessa in sesto dopo l’alluvione. Un esempio per tutti: “in piedi e impariamo dai romagnoli”
| Società
AUTORE: Fulvio Giuliani
Ho sempre considerato la Riviera romagnola un caso di scuola senza tempo a livello mondiale, per quanto concerne la gestione del turismo, l’idea stessa di relax e divertimento. Un esempio, studiato in ogni angolo della terra, di cui andare sinceramente orgogliosi da italiani. Il tutto grazie a un territorio che sembra “nato” per far questo, per quanto oggettivamente non baciato dall’altissimo come tanti altri litorali, aree o zone, che al confronto impallidiscono quanto a organizzazione e ricettività.
Quello che è stato fatto nelle ultime due settimane, però, ha (ancora una volta) dello stupefacente: la Riviera è stata letteralmente devastata dall’alluvione, le spiagge non esistevano più, l’acqua era arrivata ovunque trascinando con sé tonnellate di detriti, sporcizia, letame. Un panorama avvilente, oltretutto nel momento in cui gli stabilimenti erano stati appena organizzati per il via della stagione, secondo una ferrea tabella di marcia che è uno dei tanti segreti ben noti della macchina turistica romagnola. Le fotografie sono lì a dimostrarlo, non sono chiacchiere o parole buttate un po’ a caso per fare i fenomeni.
15 giorni fa non c’era più nulla, ieri le spiagge erano esattamente quelle dell’immaginario collettivo legato a Rimini-Riccione-Cattolica e così via. Spettacolare, a dimostrazione di un’efficienza da far impallidire i tedeschi, che non a caso da quando è stato inventato il concetto di “vacanza“ continuano a sciamare su quella costa, nonostante il turbinoso evolvere delle mode, dei costumi, dei “nuovi” turisti che come arrivano vanno via, mentre loro, gli olandesi, gli austriaci li ritroviamo sempre. Rassicuranti.
In Romagna si lavora per permettere agli altri di divertirsi e soprattutto “star bene” e lo si fa facendosi il mazzo, ma senza perdere mai di vista quel po’ di buon umore che accorcia e alleggerisce anche le giornate più pesanti. Il mix, in fin dei conti, resta sempre quello: efficienza assoluta, ospitalità certosina, attenzione, cortesia, uno storico occhio di riguardo alle famiglie, perché la Riviera romagnola resta uno dei pochi posti dove la famiglia con bimbi si sente realmente coccolata da quando arriva a quando va via. Nel turismo non di rado un po’ troppo fighetto (e senza grandi meriti) dei nostri tempi, è un altro dei tanti elementi che fanno di quelle spiagge, di quegli alberghi, di quei ristoranti, degli eredi delle leggendarie pensioni degli anni Sessanta e Settanta una calamita senza pari. In piedi e impariamo dai romagnoli.
Di Fulvio Giuliani
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
Morta Maria Sole Agnelli, aveva 100 anni
26 Dicembre 2025
Morta oggi Maria Sole Agnelli, sorella di Gianni e Susanna Agnelli. Aveva 100 anni
Cosa è giusto indossare a Natale (guida pratica per non rovinare l’atmosfera)
24 Dicembre 2025
A Natale succede sempre la stessa cosa: tutti dicono che non importa come ci si veste, che tanto s…
Il significato e la realtà del Natale, fra fede e acquisti
24 Dicembre 2025
Il Natale esiste da 1.700 anni. Si tramanda dalle prime celebrazioni nel IV secolo d.C., epoca in…
Batman in metropolitana a Milano
21 Dicembre 2025
Batman in metropolitana: uno studio dell’Università Cattolica di Milano ha osservato cosa accade q…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.