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title: "L&#8217;invasione è tutta una fiction"
description: "\"I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli\" diceva Umberto Eco e la guerra in Ucraina non fa eccezioni."
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date: 2022-04-05
author: Pino Casamassima
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/linvasione-e-tutta-una-fiction/
categories: [Evidenza, Società]
tags: [guerra, russia, Ucraina]
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# L&#8217;invasione è tutta una fiction

![L&#8217;invasione è tutta una fiction](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/04/Evidenza-sito-29.png)

"I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli" diceva Umberto Eco e la guerra in Ucraina non fa eccezioni. Perché c'è davvero chi crede davvero che "A Mariupol le bombe sono finte".

«I *social media* danno diritto di parola a legioni di imbecilli», parola di Umberto Eco. Ma la parola gli imbecilli se la prendono impunemente anche fuori dai *social*. Basta una pandemia per stanarli. O una guerra. Se si pensava infatti di aver toccato il fondo con un Covid (per altro non finito) che a latere ha causato gravi forme di parresia, ci si è sbagliati di grosso. **Con l’aggressione dello zarino all’Ucraina, si è cominciato a scavare. Vigorosamente. Imbattendosi anche in cervelli trivellati da protagonismo perpetuo.** Fra essi, quelli di alcuni *competitor* del Red Ronnie di Crozza. Ma andiamo con ordine.

Sulla citata Rete su cui dondolano molti imbecilli parlando della guerra, qualcuno (un insegnante, ahimè: la qual cosa indigna ma non stupisce) s’è capottato citando la «dottrina Monroe». Manco quella ben più muscolare di Roosevelt e manco l’ancora più anfetaminica del sassofonista Clinton, la Monroe! Pur di demonizzare gli ‘atomici’ americani con l’imbecille litania –** «E allora Hiroshima e Nagasaki?»** – si ricorre insomma a qualsiasi falsità. **Per ignoranza e/o malafede. Esercizio ormai usuale (doppio ahimè) anche per alcuni gran visir della intellighenzia che presidiano da tempo (troppo) il palcoscenico televisivo fra *****réclame***** per incontinenti e prostatici.** Creature televisive nate da parti naturali, quali Santoro (ex antagonista televisivo seriale); cesarei, quali Freccero (ex *enfant prodige* che manco Mozart); per partenogenesi, quali sedicenti filosofini/etti *prêt-à-porter* e per sbaglio, quali Mattei (più noto nel campo dei tuffi invernali nel Po che in quello della fisica) si sono unite all’ormai noto eroe innominabile (per me: il suo nome mi procura inedite forme di epidermolisi bollosa) ex «frequentatore – come autodefinitosi – di ambienti accademici prestigiosi» (ex perché ora preferisce quelli ancora più ‘prestigiosi’ della tv) per un nuovo convegno negazionista. Questa volta, manco a dirlo, sulla guerra. In spregio a tutto quello che volete indicare voi, ché a me non viene nulla di non querelabile, i suddetti hanno rivelato il verbo su “come stanno realmente le cose”.

Messa celebrata davanti a ben cinquanta fedeli genuflessi in una saletta romana, in cui i novelli chierici pitagorici *dixerunt* che «ci sono elementi di continuità tra la gestione della pandemia in Occidente e la guerra della Nato». Oibò! (mia espressione triviale alternativa a “Mortacci!”). In una nuvola d’incenso, prima di lasciare la suddetta sagrestia, l’ex professore luissiano, incurante delle possibili (terribili, da *gulag*) ritorsioni «del regime», ha stoicamente dichiarato per i posteri: «Non ho paura di Draghi, non ho paura di tutti i ministri e i parlamentari che mi attaccano. Devo insultare Draghi e tutti i ministri per far capire che non ho paura?». No, no, eventualmente è sufficiente dirlo ai sanitari del Tso. La frecciata finale se l’è però conquistata Freccero: quello delle «finte bare sui camion» di Bergamo. **A Mariupol «finte» sarebbero le bombe. (Probabilmente come i crimini di guerra di Bucha: il ‘convegno’ s’è chiuso prima della scoperta di quel massacro).** Un «imbecille», appunto.

di *Pino Casamassima *
