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title: Livori usuranti
description: C’è un’ideologia tardo operaista che è mutata geneticamente, capovolgendosi in un pregiudizio contro il lavoro.
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date: 2021-09-23
author: Davide Giacalone
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/livori-usuranti-2/
categories: [Società]
tags: [Italia, lavoro]
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# Livori usuranti

![Livori usuranti](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/Evidenza-sito-10.png)

La questione del lavoro, troppo spesso visto come supplizio, condanna, schiavitù.

C’è un’**ideologia tardo operaista** che è mutata geneticamente, capovolgendosi in un pregiudizio contro il **lavoro**. Visto solo come supplizio, condanna, schiavitù. In quel mondo di pene si prova a entrarci il più tardi possibile e a uscirne il più presto possibile. Così rompendo il [nesso fra reddito e lavoro](https://laragione.eu/evidenza/dignita-e-lavoro/), fra ricchezza e produzione. In quella rottura sparisce quel che la nobiltà operaia aveva ben chiaro: [l’etica del lavoro](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/giacalone-italia-serve-etica-del-lavoro/). Certo che non è la sola cosa importante nella vita, ma una vita senza lavoro non è una vita vissuta, solo transitata.

### Il lavoro non è esclusivamente la deprivazione monetizzata del mio tempo, che se fossi ricco terrei tutto per me.

È anche cultura, relazione sociale, confronto. Certo, non tutti i lavori sono uguali, ma in tutti non c’è solo **il capo insopportabile e il collega indisponente**, perché non è mica normale questa generale insofferenza verso gli altri. Diciamo che sono **livori usuranti**, versione comportamentale della convinzione economica che consumare sia un diritto di cittadinanza, mentre produrre un peso cui sottrarsi.

Ma non è evidente che ci sono lavori che non possono essere fatti a lungo? Sono i ‘lavori usuranti’ e i lavoratori che li fanno hanno diritto ad andare in pensione prima. Dal punto di vista contabile, significa che hanno diritto a un regalo da parte degli altri lavoratori, grati per quel che hanno fatto. Ed è giusto, mica puoi stare in miniera **fino a 66 anni**. Ma neanche fino a 63, se è per questo (posto che la media reale dell’età in cui si va in pensione è 62, sicché ci prendiamo in giro).

All’elencazione dei lavori usuranti si è dedicata una commissione, che pur essendo stata severa e avendo scartato qualche centinaio, o migliaio, di candidature all’essere usurati, ha fatto crescere il numero riconosciuto **da 15 a 203**. Deve essere il logorio della vita moderna, non rimediabile con Ernesto Calindri e un Cynar. Usurante assai è fare il bidello o insegnare in classe con dei bambini. Sul serio?

### Usurante è fare il cassiere. Ma veramente? Tutti i lavori sono importanti, ma è insensato siano anche tutti usuranti.

[Così andando la cosa più usurante è essere giovani](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/il-precariato-non-puo-essere-la-normalita/), perché quelli d’età superiore si presero tutto il prendibile dalla **spesa pubblica** e dalla promessa che lo stato sociale paghi la pretesa di non lavorare quanto serve a finanziare la propria pensione. Ma vedrete che nessuno farà politica in modo sufficientemente serio da dirlo.

Candidati ed eletti riceveranno lettere (*mail*, ora sono *mail*, la lettera s’è usurata) in cui un **bagnino** reclamerà il suo come lavoro usurante e risponderanno: ha ragione, piuttosto che: suvvia. Nel corso della **campagna elettorale tedesca**, che volge al termine, uno dei candidati ha promesso di fermare l’immigrazione e l’altro non gli ha risposto invocando la bontà, ma chiedendogli chi pensa di mandare al lavoro per sostenere la produzione, vista l’età media crescente dei tedeschi. E questo è essere persone serie, non pupazzetti divisi in buonisti e cattivisti.

**Charlie Mullins** è nato in una famiglia povera inglese, figlio di un operaio e di una donna delle pulizie. Abitavano in due stanze a **Camdem Town**. Quando aveva 15 anni lo ritirarono dalla scuola e, per pochi soldi, lo mandarono a lavorare come aiutante idraulico. Non ha mai smesso di lavorare. Si è un po’ allargato. Ha scoperto che tutti hanno bisogno dell’idraulico e molti in modo disperato.

Avendo riparato il lavandino di qualche personaggio famoso lo ha fatto sapere in giro, ha assunto a sua volta aiutanti per star dietro al da farsi e ora si ritira, a 68 anni, vendendo il 90% della sua società, per un valore che oscilla **fra 145 e 163 milioni di euro**. Fortuna, bravura, tenacia. Certo, ma anche etica del lavoro e la certezza che nulla è più usurante della miseria.

 

Di *Davide Giacalone*
