---
title: Lo Swatch, l’orologio che cambiò il tempo
description: La storia dello Swatch, l’orologio che - nato da un’intuizione di Nicolas Hayek - cambia completamente la percezione del pubblico
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/03/Swatch.jpg
date: 2024-03-03
author: Stefano Faina
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/lo-swatch-lorologio-che-cambio-il-tempo/
categories: [Società]
tags: [storia]
---

# Lo Swatch, l’orologio che cambiò il tempo

![Swatch](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/03/Swatch.jpg)

La storia dello Swatch, l’orologio che - nato da un’intuizione di Nicolas Hayek - cambia completamente la percezione del pubblico verso quella tipologia di accessorio

**All’alba degli anni Ottanta in Svizzera c’è un problema**. Uno di quelli belli grossi, dato **che coinvolge una delle industrie che fanno da pilastro all’economia del Paese: quella degli orologi**. La lenta agonia in realtà è iniziata qualche anno prima, **il giorno di Natale del 1969**, quando **nei negozi approda il primo modello al quarzo** – l’**Astron** – realizzato dall’azienda giapponese **Seiko**. **Il successo del prodotto nipponico è pressoché immediato**: moderno ed economico, per giunta più preciso di un qualsiasi orologio meccanico, apre la strada a tutta una serie di modelli analoghi che in pochi anni conquisteranno il mercato. **In Svizzera fanno il pessimo errore di considerarla nulla più che una moda del momento**. Ma le cose non stanno esattamente così e nel **1980** saranno già andati persi due terzi della forza lavoro impiegata nell’industria, oltre a una ragguardevole quota di mercato.

**Sembra una discesa destinata a non finire più**. **Ma il destino sta per cambiare** e si manifesta nelle sembianze di **Nicolas Hayek**, consulente aziendale di **Zurigo** che era stato incaricato di liquidare due delle storiche aziende del settore: la **Ssih** e la **Asuag**. **L’idea di Hayek è molto semplice**: fondere le due compagnie, ottimizzare i costi di produzione, realizzare un oggetto al passo con i tempi e investire pesantemente nella pubblicità. **Il consulente scopre** che da qualche anno una delle aziende controllate dalla Asuag sta lavorando a un prototipo di orologio – sottile e completamente in plastica – da realizzare tramite un processo tecnologico innovativo al punto da consentirne la produzione a costi contenuti. Lo ha progettato un ingegnere di nome **Elmar Mock**, su disegno del suo collega **Jacques Muller**. **Hayek capisce che quella è l’idea giusta**. Nonostante i primi tentativi siano tutt’altro che incoraggianti (con i primi prototipi che smettevano di funzionare nel giro di poche ore), la sperimentazione va avanti. Un paio di anni dopo **il primo esemplare è pronto per entrare nel mercato**. **Ma non ha ancora un nome**. A quel punto arriva **l’intuizione**: basta fondere la parola “***swiss***” (**svizzero**) e con l’inglese “***watch***” (**orologio**) e il gioco è fatto. **È appena nato lo Swatch**.

La campagna di lancio mira a identificarlo come qualcosa di semplice, colorato, in linea con lo spirito degli anni Ottanta. Un accessorio più *pop* che *glamour*. «Si può cambiare ogni giorno come una cravatta» recitava uno dei primi *claim* pubblicitari. **Il successo è clamoroso**, al punto che sin da subito si moltiplicano i modelli e lo **Swatch** cambia completamente la percezione del pubblico verso quella tipologia di accessorio. **Non più uno strumento per misurare lo scorrere dei minuti ma qualcosa che, in un certo senso, quel tempo lo vive**. Nel **1985** artisti di fama mondiale come **Damien Hirst, Vivienne Westwood e Keith Haring** vengono ingaggiati come *designer*. E negli anni Novanta il *brand* fa la sua comparsa nei primi punti vendita monomarca a **Times Square** e sugli **Champs Élysées**. **È la definitiva vittoria dell’innovazione sulla tradizione ma è anche la mossa che cambia le regole di un’industria, salvandola dal baratro**.

**Hayek si godrà i frutti della sua geniale intuizione fino al 2010, anno della sua scomparsa. A proposito degli inizi, amava ricordare**: «Quando presentavo il progetto alle banche per ottenere finanziamenti, mi ridevano in faccia». **E invece aveva ragione lui.** A dimostrazione che **la fantasia**, quando va al potere, **può veramente fare la rivoluzione**. Anche soltanto se armata di un orologio.

di *Stefano Faina e Silvio Napolitano*
