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title: "L&#8217;ottusità del falso ambientalismo"
description: "Da mesi ogni striscia d'asfalto è diventata il potenziale teatro di pantomime ambientaliste tanto prevedibili quanto uguali a sé stesse"
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date: 2023-12-20
author: Valentino Maimone
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/lottusita-del-falso-ambientalismo/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, proteste]
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# L&#8217;ottusità del falso ambientalismo

![falso ambientalismo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/12/Evidenza-sito-1-12.jpg)

Da mesi ogni striscia d'asfalto è diventata il potenziale teatro di pantomime ambientaliste tanto prevedibili quanto uguali a sé stesse

Più degli strattoni e degli insulti, delle urla e delle minacce, della rabbia e delle suppliche in nome di un ammalato da visitare o di un orario di lavoro da rispettare. E anche più dei cordoni improvvisati in tangenziale, dei manifestanti trascinati a braccia verso il *guard rail* o degli striscioni di protesta strappati in due da *scooter* inferociti al traguardo dell’esasperazione. C’è **un’immagine** che, meglio di queste e di tante altre a cui siamo ormai abituati, **riesce a descrivere il livello di surrealtà raggiunto dalla questione dei blocchi stradali**. Risale a qualche settimana fa, in una strada statale del Nord Italia.

**Solito cordone di dimostranti accucciati sull’asfalto**, solito traffico paralizzato, soliti clacson impazziti. Arriva una pattuglia della Polizia stradale, gli agenti cominciano a negoziare con i bloccanti per cercare di indurli a lasciare il campo. C’è il capo pattuglia che con grande pazienza dialoga con il capo dei dimostranti: «Avete fatto la vostra manifestazione, ora lasciate passare la gente». La replica: «**No, dovrete portarci via con la forza**». L’agente: «Noi non possiamo, dobbiamo chiamare i colleghi del reparto operativo per farlo».

La discussione – pacata, va detto – prosegue fino a quando all’improvviso la sirena di un’ambulanza copre strepiti e clacson di automobilisti, camionisti e scooteristi in coda. Sembra fatta, ora finalmente i dimostranti romperanno le righe. Macché, niente. L’agente: «**Davvero non volete far passare neanche un’ambulanza?**». Il capo dei bloccanti: «Questa mattina presto abbiamo chiamato il 118 avvisando che avremmo bloccato questo tratto e che dunque non avrebbero dovuto far passare ambulanze da qui. Perché non ci sono stati a sentire?». **Eccola, l’immagine definitiva**: lo sguardo del poliziotto – furente e incredulo, impotente eppure compassionevole di fronte a cotanta ottusità – che incrocia quello neutro del bloccante impegnato a ripetere i suoi *slogan *mandati a memoria.

Da mesi ogni tipo di striscia d’asfalto – basta che sia ad alto scorrimento e cruciale per il flusso del traffico – sembra essere diventata un** potenziale teatro di pantomime ambientaliste tanto prevedibili quanto uguali a sé stesse**. I cittadini al volante subiscono (ritardi, arrabbiature, stress), i prodi antagonisti se la ridono fieri per l’impatto mediatico delle loro gesta, abilmente architettate in diretta sui *social* e telecamere bene a fuoco. Nell’era di un fin qui molto presunto* new deal* tutto “legge e ordine”, gli episodi si susseguono.

**La legge ci sarebbe** (il “Pacchetto sicurezza” risale a poche settimane fa, il blocco stradale è un reato, la manifestazione non autorizzata pure), **ma a quanto pare funziona poco e male**. L’ordine latita, galleggiando fra competenze impalpabili, limiti di intervento e consuete invocazioni alle carenze di organico.

**Finisce così che lo scenario più probabile diventa il Far West**. Arriverà un momento in cui i più maneschi fra i cittadini esasperati – che fino a oggi hanno soltanto schiaffeggiato, scalciato, colpito là dove le telecamere non arrivano – si sentiranno in diritto di andare oltre. E sarà allora che vedremo scattare una reazione a cui abbiamo fatto il callo: sdegno mediatico, roboanti dichiarazioni d’intenti, ennesimo decreto *ad hoc* pronto per restare (come tutti gli altri) inapplicato. E via così, a ricominciare il ciclo.

*di Valentino Maimone*
