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Totti e Blasy: l’inutile ipocrisia sulla vita degli altri

Il matrimonio che sembrava da favola, quello di Francesco Totti e Ilary Blasi, non solo è finito, ma sono volati anche gli stracci, alla faccia della volontà proclamata qualche tempo fa da entrambi di proteggere i figli

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Il problema di certe immagini troppo vicine alla perfezione è che raramente sono reali. E allora tutti a interessarsi per come un matrimonio che sembrava da favola, quello di Francesco Totti e Ilary Blasi, non solo sia finito ma si sia concluso come accade purtroppo a parecchie unioni meno famose. Sono volati gli stracci, alla faccia della volontà proclamata qualche tempo fa da entrambi di proteggere i figli.

Totti, che sin dall’inizio era stato additato come la causa della rottura – non fosse altro perché era stato lui a farsi immortalare con la nuova fiamma – ha tenuto a informarci di essere stato lui per primo a subire i tradimenti di lei. Nulla di scandaloso e la verità la sanno solo i diretti interessati, eppure fa scalpore perché per anni ci era stato propinato il racconto illusorio di una famiglia perfetta. I famosi sono umani e non è in fondo una grande scoperta; vale però la pena di riflettere sul fatto che forse i rapporti che funzionano assomigliano molto meno alle favole ma sono ben più calati nella realtà. Che però non fa notizia, non fa scalpore.

È fastidioso d’altro canto anche il finto perbenismo di cui si sono ammantati i molti che hanno voluto commentare la notizia. Chi si è domandato come sia venuto in mente a Totti di rilasciare quella intervista si può rispondere da solo facendo un giro fra siti e giornali e guardando quanto risalto a quelle parole sia stato dato. Fa tutto parte di una strategia comunicativa che entrambi hanno da sempre saputo mettere in atto. C’è poco da scandalizzarsi, perché alla fine siamo tutti noi ad appassionarci a quello che succede entro le mura delle case dei famosi. Si rivolgono a noi quando raccontano, siamo noi la chiave della loro notorietà. E alla fine non c’è nulla di male. Se ridimensionato, fa sorridere anche il racconto di lei che fa sparire gli orologi di lui e lui che ricambia prendendo in ostaggio delle borse.

Quando un amore finisce, che ci sia qualche dispetto è normale. Invece tutti a condannare l’uno o l’altro, a schierarsi e predicare. Forse dovremmo ringraziarli, Francesco e Ilary, per averci dimostrato che non esistono differenze fra “noi” e “loro” quando si tratta di rapporti umani. E in fondo, per chi da sempre vive sotto i riflettori, è abbastanza ovvio che si annullino i gradi di separazione fra quel che è privato e quello che non lo è. Poi divertiamoci pure con le nuove puntate – perché è sicuro che ci saranno – di questa saga familiare. Ma senza metterci su un piedistallo che sa di ipocrisia tanto quanto l’immagine idilliaca che certe coppie cercano di trasmettere.

I rapporti, i sentimenti tirano fuori forza e fragilità a prescindere che si sia famosi oppure no. Per questo gli amori – anche quelli degli altri – ci appassionano così tanto. Anche quando finiscono.

 

Di Annalisa Grandi

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