---
title: Mo’ vene Natale
description: Anche quest’anno arriva Natale. Lo si capisce dallo scintillio di luci, festoni e pubblicità. La resurrezione del consumismo.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/12/Evidenza-sito-159.jpg
date: 2022-12-25
modified: 2022-12-24
author: Elvira Morena
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/mo-vene-natale/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, Italia, società]
---

# Mo’ vene Natale

![Natale](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/12/Evidenza-sito-159.jpg)

Anche quest’anno arriva Natale. Lo si capisce dallo scintillio di luci, festoni e pubblicità. La resurrezione del consumismo

**Anche quest’anno arriva Natale.** Lo si capisce dallo scintillio di luci, festoni e pubblicità. **Non mancano la frenesia di regali** e menù così come la tradizione pagana dell’albero, che si spera migliore dell’anno passato e più ricco del suo simile nella casa accanto. **Ricevere inviti ingrassa il *curriculum***, mentre quelli da effettuare giacciono ancora in pausa di riflessione.** Natale apre l’animo alla generosità**. È il periodo dell’anno in cui proliferano gli eventi ludici che indossano i paramenti sacri umanitari: giochi e balletti di beneficenza e i cori *gospel* dei neri stinti. **Trascorso il momento *clou*, cala il sipario sulle miserie dei poveracci.**

Nell’era degli aperitivi spritz e delle bollicine, la serie dei brindisi fa cumuli di vuoti a perdere, nel mentre i liquidi scorrono a fiumi e… *panta rei*. **C’è chi, travolto dalle rapide del prosecchino, assegna una gradazione alcolica alla spiritualità, smarrendo il senso e il sentimento.** Seguono le cene speciali aziendali tra i colleghi dai lunghi coltelli. La cerimonia degli auguri nella stanza del capo prevede il sermone di pace e produttività e mai mancano il taglio del panettone e i sorrisi dei presenti in *overdose* di opportunismo.

**Nel giorno comandato c’è chi va in chiesa** – perché «così fan tutti» – e** a Capodanno abbraccia il rito buddhista che non contempla la redenzione e il senso di colpa: «all’incenso, preferisco l’oro e la birra!»**. A Natale si sfornano i cinepanettoni, che proiettano sul grande schermo una folata di vacua allegria; mentre la tv s’impegna con Babbo Natale stretto alle renne e ai pupazzi di neve, anche tra i venti di carestia e in quel tepore innaturale che fa sciogliere i ghiacci. **La luce del Natale risplende negli occhi vergini dei bambini, ed è tutta qui. **Per gli adulti – appesantiti dai ricordi, dalle ingiustizie sociali e personali, per tacer dell’ansia da prestazione – rimane una festa difficile.

**A conti fatti, come definire il Natale?** La resurrezione del consumismo. **E su questo colpo di vita arrivano le note di “Last Christmas”** (la canzone di George Michael, andato anche lui) e la mesta ironia di un’antica cantilena vesuviana ripresa a suo tempo da Renato Carosone: **«Mo’ vene Natale, nun tengo denaro, me leggo ‘o giurnale e me vado ‘a cuccà». Auguri!**

di *Elvira Morena*
