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title: Monarchia al tempo di crisi
description: "L'incoronazione di Carlo III è ritenuta da molti non necessaria, tuttavia peserà nelle tasche dei cittadini."
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date: 2023-01-02
author: Alessandra Libutti
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/monarchia-al-tempo-di-crisi/
categories: [Società]
tags: [esteri, Evidenza, società]
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# Monarchia al tempo di crisi

![Monarchia al tempo di crisi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/01/Evidenza-sito-52-4.png)

L'incoronazione di Carlo III è ritenuta da molti non necessaria, tuttavia peserà nelle tasche dei cittadini

Londra – **Il primo messaggio di Natale di Carlo III è stato seguito più di ogni discorso natalizio di Elisabetta II**, registrando un *record* di ascolti di oltre 10 milioni di spettatori. Ha vinto la curiosità. I britannici cercano di prendere dimestichezza con un monarca che sentono ancora estraneo.

Sono peraltro giorni difficili. **La serie Netflix di Harry e Meghan ha scosso la monarchia.** Sebbene il loro attacco sia soprattutto rivolto alla stampa *tabloid* per il modo in cui s’insinua nella vita dei membri della casa reale per trasmettere un messaggio ultraconservatore, emerge che quell’approccio è una cassa di risonanza del razzismo e della misoginia propri dei Windsor. Sentitisi oltraggiati,** i *tabloid* si sono così lanciati in una crociata contro la coppia e figure note come i presentatori Piers Morgan e Jeremy Clarkson si sono resi protagonisti di un vero e proprio linciaggio mediatico**. La volgarità e la violenza degli attacchi verso i due esuli sono però apparsi così estremi e personali da confermare la fondatezza delle critiche di Harry e Meghan. Resosi conto dell’effetto controproducente della campagna, il *tabloid* “The Sun” ha fatto marcia indietro ritirando un editoriale di Jeremy Clarkson contenente questo passaggio: «Di notte non riesco a dormire e mentre giaccio digrigno i denti e sogno il giorno in cui lei sarà fatta sfilare nuda per le strade di ogni città della Gran Bretagna mentre la folla canta “Vergogna!”, lanciandole addosso grumi di escrementi».

**Nel mezzo di questa battaglia è giunta la notizia della messa al bando del principe Andrea** (coinvolto negli scandali del pedofilo Jeffrey Epstein) **da parte di re Carlo**: forse un contrappunto alle polemiche suscitate da Harry e Meghan e un modo per mostrare l’intenzione di voler ‘ripulire’ casa Windsor. **La cartina di tornasole del nuovo regno resta comunque l’incoronazione, fissata per il prossimo 6 maggio.** Se il costo esorbitante dei funerali della regina in un momento di crisi non ha generato troppe discussioni a causa dell’affetto verso Elisabetta, altra cosa è **un’incoronazione da molti ritenuta non necessaria** (quella britannica è l’unica monarchia europea in cui è previsto tale rituale)** ma che peserà nelle tasche dei cittadini.** In un Paese travolto dalla crisi, dove gran parte del settore pubblico è in sciopero e il governo rifiuta di trattare sostenendo che «non ci sono i fondi», spendere decine di milioni di sterline per un rituale sfarzoso e inutile rischia di accrescere la tensione sociale.

Non si sa ancora molto della cerimonia. Certo, ci si aspetta un evento più modesto e moderno rispetto all’incoronazione della defunta regina, avvenuta quando ancora esisteva l’impero britannico. **Buckingham Palace ha dichiarato: «La cerimonia ha mantenuto una struttura simile per oltre mille anni e si prevede che l’incoronazione del prossimo anno includa gli stessi elementi fondamentali pur riconoscendo lo spirito dei nostri tempi»**. Difficile dire come re Carlo intenderà trovare un giusto equilibrio tra la situazione reale del Paese e l’affermazione e salvaguardia dell’istituzione monarchica attraverso la tradizione. **La sfida sarà quella di creare un evento d’immagine, d’identità e unificazione nazionale piuttosto che di alienazione tra le necessità dei cittadini e l’inutile sfarzo aristocratico.**

Di *Alessandra Libutti*
