AUTORE: Annalisa Grandi
Sembrava essere rimasta uno dei pochi baluardi della terza età portata con fierezza, in un’epoca in cui si fa di tutto per contrastare l’avanzare del tempo. Invece la regina Elisabetta II ha deciso di rifiutare il premio “Anziana dell’anno” che le era stato assegnato da una rivista. La motivazione, resa nota dal suo segretario personale, è che sua maestà «crede che una persona sia vecchia quando si sente tale, e non ritiene di soddisfare i criteri per poter accettare». Ora, al di là del fatto che il premio in sé possa far sorridere, occorre ricordare (se qualcuno se lo fosse dimenticato) che Elisabetta II ha 95 anni. Diciamo quindi che l’anagrafe depone a favore del fatto che venga inserita nella categoria “anziani”.
Però a quanto sembra anche per lei la denominazione suona sgradevole. Quindi premio rispedito al mittente. Peccato, perché la monarca britannica sembrava in realtà una piuttosto in pace con l’avanzare dell’età. Oltre al fatto che, dato il peso del personaggio, poteva il suo rappresentare un bel segnale nei confronti di tutti quelli che pur di apparire giovani si sottopongono a ogni tipo di trattamento, a volte anche con risultati disastrosi. Nulla contro la chirurgia plastica, ovviamente. Sarebbe però un gran bel passo in avanti se in un momento in cui si fa un gran parlare del diritto a esprimere la propria identità, anche il tabù della vecchiaia venisse superato. Invecchiare può essere bello, e non significa solo avere rughe in più. Peccato che sua maestà abbia perso l’occasione per dimostrarcelo.
di Annalisa Grandi
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- Tag: società
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