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title: "L'&#8221;ingegnera&#8221; e l'&#8221;avvocata&#8221; cambieranno la storia?"
description: "Il tema della declinazione al femminile delle cariche professionali: l’evoluzione del nostro linguaggio, per essere più precisi."
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date: 2024-11-24
modified: 2024-11-25
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/nomi-al-femminile-l-ingegnera-e-l-avvocata-cambieranno-la-storia/
categories: [Società]
tags: [donne, Italia, lavoro, lingua]
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# L'&#8221;ingegnera&#8221; e l'&#8221;avvocata&#8221; cambieranno la storia?

![Nomi al femminile](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/Nomi-al-femminile.jpg)

Il tema della declinazione al femminile delle cariche professionali: l’evoluzione del nostro linguaggio, per essere più precisi.

**Spinto da un post suggerito a Federica Marotti dall’esperienza stimolante e positiva di Inspire Day | 21 e 22 novembre a Milano e dalla passione trascinante di** [Francesca Polti](https://laragione.eu/life/sport/ciclismo-francesca-polti-per-noi-e-un-grande-ritorno/)**, ho deciso di riprendere il tema della declinazione al femminile delle cariche professionali.** L’evoluzione del nostro linguaggio, per essere più precisi.

**Non ho mai considerato questa, sono onesto, una battaglia in grado di incidere in modo decisivo** sul percorso che ci deve far approdare ad **una reale parità di genere.**

Il che non significa negare valore e tantomeno forza alle parole, all’identificazione attraverso queste ultime, all’evoluzione del linguaggio e - se vogliamo - a **una vera e propria “rivoluzione“ del medesimo.**

**Ho sempre ritenuto, per sintetizzare, che una “transizione” in tal senso** sia già in atto e sarebbe stata destinata ad accelerare sempre più con il passare del tempo, grazie a un’evoluzione dei costumi e dei rapporti fra generi al lavoro e più in generale nella società che è figlia di decenni di percorso, ma di una sensibilità enormemente cresciuta negli ultimi anni.

**Non credo, al contempo, che una forte pressione in materia** (con una moral suasion perché si passi dalla ‘classica’ declinazione professionale maschile a quella femminile peraltro approvata anche dall’[Accademia della Crusca](https://accademiadellacrusca.it/)) **possa avere effetti decisivi su ciò che continuo a considerare IL tema**: le scelte di studio delle nostre ragazze - ancora oggi incredibilmente influenzate da schemi mentali e indicazioni familiari molto maschiocentrici - un’intollerabile differenza in stipendi e funzioni e la realtà ancor oggi granitica che dovendo sacrificare in famiglia gli spazi professionali di qualcuno il più delle volte la scelta ricada sulla donna.

**Francesca e Federica, con la passione di cui sopra, mi hanno fatto notare come io ragioni così in quanto privilegiato**: per la professione, l’abitudine all’osservazione, la fortuna e l’opportunità di incrociare i miei ragionamenti con persone molto preparate e, sopra ogni altra cosa, il mio essere bianco, occidentale, eterosessuale.

**Pertanto, pur con le personali migliori intenzioni, affetto da un notevole bias.** Non posso escluderlo e faccio di tutto per provare a superarlo (il primo passo è proprio riconoscerlo). Resto però dell’idea che - bias o non bias - una ragazza sarà spinta a intraprendere studi Stem, a vedersi a capo di un’azienda, di un cantiere, alla guida di un jet da combattimento, ai comandi di una missione spaziale o del Paese anche dall’idea di essere chiamata ingegnera, avvocata, sindaca, amministratrice delegata, direttrice… ma potrà farlo se sarà spinta, indotta e stimolata a studiare per quei percorsi. A vedersi lì.

A viverli come **un’assoluta normalità psicologica ed educativa.**

**Il che renderà scontata la declinazione delle qualifiche e delle professioni.** È un po’ l’uovo e la gallina, me ne rendo conto, ma i miei 50 cents li metterei sull’educazione in famiglia e nell’orientamento.

di *Fulvio Giuliani*
