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title: Nord-Sud, storia di un baratro sotto i nostri piedi
description: I numeri del divario occupazionale Nord-Sud sono impressionanti ma impressiona molto più l’assoluta indifferenza in cui queste cifre cadono
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date: 2024-03-14
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/nord-sud-storia-triste-di-un-baratro-sotto-i-nostri-piedi/
categories: [Società]
tags: [Italia, lavoro, nord, scuola, sud]
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# Nord-Sud, storia di un baratro sotto i nostri piedi

![Nord Sud](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/03/Nord-Sud.jpg)

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2023-11-10 07:31:40

2023-11-10 06:31:40

La Lega e il ddl per una contrattazione legata al costo della vita nelle diverse regioni d'Italia. Una mossa inutile che non risolverà il divario tra Nord e Sud

Il tema sembra fatto apposta per scatenare polemiche prevedibilissime, una contrapposizione facile-facile (come regolarmente avvenuto a tempo di record) fra posizioni ideologiche.

La Lega presenta un disegno di legge per una contrattazione di secondo livello legata anche al costo della vita e alle relative differenze da regione a regione d’Italia e invoca i dati di fatto, le differenze, i pesi e le misure dell’inflazione da area ad area del Paese.

I detrattori, sindacati in primis, urlano alla morte della contrattazione nazionale collettiva, le forze d’opposizione lamentano dolenti il rischio della spaccatura dell’Italia. La stessa Lega è lesta a reagire per le rime.

Una recita a soggetto, che apparirebbe - anzi è - soprattutto noiosa e inconcludente. Non staremo qui a sottolineare l’ovvio, vale a dire che a Milano o Torino il costo della vita possa risultare anche il 30% superiore a quello di Enna, Cosenza o della stessa Napoli. È un fatto, come un fatto è la diversa incidenza del sommerso per aree geografiche, elemento che non può essere mai dimenticato quando si prova a capire dove affondino alcune delle secolari distanze fra il Nord e il Sud.

Distanze alla mano, la proposta leghista non è lunare in principio e non ha nulla a che vedere con le gabbie salariali di scuola. Il problema, a nostro modesto avviso, è che in Italia la contrattazione di secondo livello continua a restare sottostimata e sottoutilizzata. Spesso per questioni puramente ideologiche, facendola apparire una sorta di strumento surrettizio per affermare differenze di carattere economico. Gli stessi tic che colgono il mondo sindacale, per cui l’unico mantra possibile resta la contrattazione nazionale di primo livello. Tranne poi strapparsi le vesti e piangere caldissime lacrime perché i nostri ragazzi guadagnano poco, i neolaureati hanno stipendi da fame e così via.

Tornando alla proposta della Lega, però, anche legare a un sistema comunque meccanico e automatico la contrattazione di secondo livello - il costo della vita, l’inflazione, eccetera - ci sembrerebbe un modo per continuare a tradire i principi di concorrenza, merito, premiali e di stimolo che fanno la differenza nei sistemi più maturi del nostro. Quelli in cui l’avanzamento di carriera non è mai solo una questione anagrafico-burocratica, ma un tema di attitudini, scuola, scelte, impegno, capacità e anche fallimenti, con nuove strade da intraprendere con ben altra soddisfazione e successo.

Crediamo che sia questo a mancare molto al mercato del lavoro del nostro Paese, non tanto l’ennesimo automatismo. Oltretutto ben difficile da standardizzare.

Aiuta dare un’occhiata all’esito del lavoro della commissione incaricata di studiare i Lep (Livelli Essenziali di Prestazioni) per l’autonomia differenziata: è venuto fuori che costano tantissimo e che per garantirli servirebbe una barca di quattrini. Guarda caso, sempre lungo la faglia che divide il nostro paese fra Nord e Sud.

di Fulvio Giuliani

Stipendi diversi fra Nord e Sud, bagarre

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2023-11-10 07:31:40

2023-11-10 06:31:40

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2022-12-02 17:30:14

2022-12-02 16:30:14

Parità di genere, inclusione giovanile e riduzione delle disparità territoriali. Sono queste le caratteristiche generali del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza 2022 esposte oggi a Roma, presso il Salone d'onore della Caserma Laria della Guardia di Finanza, durante l'evento Annuale sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) 2022.

Ecco alcuni estratti dell'intervento del Commissario europeo per gli affari economici, Paolo Gentiloni e del ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti che ha chiosato così: "Per le disparità territoriali si è deciso che circa il 40% delle risorse sarà destinato al Sud Italia per superare il divario con il Nord".

"Il 40% del PNRR per il divario tra Nord e Sud"

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2022-12-02 17:30:14

2022-12-02 16:30:14

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2023-07-21 19:00:36

2023-07-21 17:00:36

Il rapporto tra i giovani e il lavoro ha subito una profonda trasformazione rispetto al passato. La "XXIII edizione dell'Indagine sui Neolaureati", presentata da GIDP, lo dimostra

Ci troviamo “di fronte a una ‘nuova coscienza e consapevolezza del lavoro’ e del valore del proprio (ma anche collettivo) benessere”. A dirlo è Marina Verderajme, Presidente Nazionale GIDP/HRDA che commenta la “XXIII edizione dell’Indagine sui Neolaureati”, presentata da GIDP.

Dall’indagine effettuata, si rileva come il rapporto tra i giovani e il lavoro abbia subito una profonda trasformazione rispetto al passato. È quindi in corso un profondo cambiamento del paradigma del lavoro? Assolutamente sì.

E non parliamo solo della questione retribuzione ma soprattutto di temi a cui i ragazzi oggi sono sempre più legati e che risultano indispensabili per la scelta lavorativa come il benessere psicologico, la possibilità di crescita (personale e professionale) e il worklife balance.

I giovani - afferma Verderajme - hanno “richieste chiare di nuovi modelli di lavoro ibridi, in cui, oltre a retribuzione e qualità del lavoro, nella scala delle priorità entra a pieno titolo il worklife balance e il desiderio di essere maggiormente protagonisti del progetto di business aziendale sia in termini di partecipazione sia in termini di condivisione dei valori aziendali sui temi ESG”.

La valorizzazione della persona assume quindi un ruolo fondamentale. Per raggiungere tale obiettivo le aziende si stanno attivando: attività di team building, flessibilità oraria e smart working non sono più considerati benefit e/o optional ma rientrano a pieno titolo nel progetto aziendale.

Fondamentale ancora oggi per trovare lavoro è il rapporto tra azienda, università e scuola, che devono interagire continuamente tra loro.

Non dimentichiamo però che si continua a parlare molto della “great resignation” (“grandi dimissioni”) e del “quiet quitting” - il cosiddetto “abbandono silenzioso” - fenomeno estremamente diffuso in particolare tra i giovanissimi (Gen Z e Millenials) dopo lo scoppio della pandemia. Meno carriera e più benessere, per riassumere il concetto.

Ambizione e motivazione sono tra i fattori - non materiali - che risultano determinanti nella scelta lavorativa. A fronte di quanto detto, non dobbiamo dimenticare di menzionare il numero dei NEETs, giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano e non studiano, che quest’anno ha toccato in Italia la cifra di un milione e seicentomila. Dati che fanno riflettere. E la scuola gioca un ruolo fondamentale.

 

di Filippo Messina

I giovani e il lavoro, una nuova consapevolezza

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2023-07-25 20:26:34

2023-07-25 18:26:34

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