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title: Occupazioni abusive, è troppo facile occupare
description: I numeri che fotografano la dimensione del fenomeno delle occupazioni abusive in Italia sono impressionanti. Il fenomeno è diffuso ovunque
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date: 2023-07-20
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/occupazioni-abusive-e-troppo-facile-occupare/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, Italia]
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# Occupazioni abusive, è troppo facile occupare

![Occupazioni abusive](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/07/Occupazioni-abusive.jpg)

I numeri che fotografano la dimensione del fenomeno delle occupazioni abusive in Italia sono impressionanti. Il fenomeno è diffuso ovunque, seppur in dimensioni diverse

**Trentamila**, se si contano s**oltanto gli alloggi di edilizia pubblica**. Più o meno **cinquantamila**, **se** a questi **si aggiungono le case private**. Sono i numeri che fotografano la dimensione del [fenomeno delle occupazioni abusive](https://laragione.eu/media/video/60secondi/lintollerabile-silenzio-sulle-occupazioni-abusive/) **in Italia**, secondo le più recenti stime di **Nomisma** e **Federcasa**. Queste risalgono però al **2019** e nel frattempo c’è stata **la** **pandemia**, durante la quale **la riduzione dei controlli ha ulteriormente agevolato il fenomeno**. Giusto per capirci, **nella sola** **Capitale** parliamo di **12mila abusivi in quasi 7mila alloggi pubblici**. **Ma il fenomeno è diffuso ovunque**, seppur in dimensioni diverse.

**Ora sul piatto c’è una proposta di legge presentata lo scorso marzo**: prevede per gli abusivi pene fino a 9 anni di carcere e multe di 25mila euro, insieme all’obbligo per le autorità giudiziarie di intervenire entro 48 ore dalla denuncia dell’occupazione. Sì, perché **il problema è tutto qui**: chi occupa finisce per restare per anni in immobili a cui non ha diritto. **La trafila degli interventi dell’ufficiale giudiziario** – o, peggio ancora, quando è necessaria la forza pubblica – è infinita ed è ovvio che **chi occupa se ne approfitti**.

Esiste un tema di **tutela della proprietà privata**, ma ovviamente anche **di sicurezza**. Lo abbiamo visto (ed è sconfortante trattarne soltanto in occasione di episodi di cronaca nera) con **la vicenda della piccola** [Kata](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/kata-e-i-buchi-neri-nelle-nostre-citta/), [la bimba scomparsa dall’ex Hotel Astor di Firenze](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/bambina-di-5-anni-scomparsa-a-firenze/). Perché è ovvio che **con le occupazioni si va a creare facilmente una terra di nessuno in cui la legalità non sembra esistere**. Questo avviene in particolar modo in **edifici di grandi dimensioni**, che diventano una sorta di collettore di quanti sono in cerca di un alloggio da occupare. C’è il **passaparola**, fra chi sfonda le porte. E in breve tempo si affermano realtà che sono poi impossibili da gestire se non con **l’impiego in massa delle forze dell’ordine**. A volte **sgomberare** significa però **soltanto spostare il problema da un’altra parte**.

Nel caso invece del **singolo appartamento di un privato**, viviamo nel **paradosso** che chi occupa finisce per starsene lì beato per anni mentre il legittimo proprietario aspetta. **Aspetta la sentenza di sfratto prima e l’accesso dell’ufficiale giudiziario poi**. Fra l’altro, **quasi mai la questione si risolve al primo accesso**. Nel frattempo il derubato si dispera, si ammala, ha le mani legate.

È ovvio che **l’assenza di una normativa stringente sia la principale ragione di questo fenomeno impressionante**. Altrove qualcosa si muove. Ai primi di luglio la **Francia** ha approvato una legge che prevede fino a 3 anni di carcere e 45mila euro di multa per chi occupa abusivamente un immobile. **E già dal 2020 vige** **Oltralpe** una normativa che consente ai proprietari di rientrare in possesso dell’abitazione grazie alla semplice denuncia, senza dover quindi passare per una sentenza del tribunale. **Una procedura decisamente più rapida e che non ingolfa ulteriormente l’amministrazione della giustizia**.

 

di *Annalisa Grandi*
