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title: Ora Mustafa può sorridere a casa nostra
description: Arriveranno in Italia Munzir e Mustafa, padre e figlio conosciuti in tutto il modo per la fotografia che ritraeva il padre mutilato e il figlio senza arti.
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date: 2022-01-21
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/ora-mustafa-puo-sorridere-a-casa-nostra/
categories: [Evidenza, Società]
tags: [società]
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# Ora Mustafa può sorridere a casa nostra

![Ora Mustafa può sorridere a casa nostra](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/01/Mustafa.png)

Arriveranno in Italia Munzir e Mustafa, padre e figlio conosciuti in tutto il modo per la fotografia che ritraeva il padre mutilato e il figlio senza arti. Bello come il nostro Paese dia loro una possibilità di un futuro migliore.

Parliamo spesso del nostro Paese per sottolinearne i difetti, ci sono invece notizie che meritano di essere sottolineate perché **raccontano il bello**, di quest’Italia. Arriveranno infatti a Siena, dove saranno ospitati per poi essere curati in provincia di Bologna, Munzir e Mustafa, padre e figlio che il mondo aveva conosciuto per un’immagine scattata dal fotografo turco Mehmet Aslan: ritraeva il padre, mutilato, che sollevava in aria il figlio nato senza arti. Uno scatto diventato simbolo **non solo dell’orrore del conflitto in Siria** ma anche della speranza, racchiusa nei sorrisi di quest’uomo e del suo piccolo.

E che era stato premiato proprio in un concorso fotografico nella città della Toscana che ora ha deciso di ospitare questa famiglia, composta anche da altre due bambine e dalla moglie di Munzir. Nel 2016 lei e il marito si trovavano in un mercato a Idlib quando era esplosa una bomba sganciata dalle milizie di Assad: lui era rimasto mutilato e la moglie, incinta, era stata curata poi in Turchia ma il bimbo che portava in grembo, Mustafa, era nato senza braccia e senza gambe.

È bellissimo che sia l’Italia a dare loro una **concreta possibilità di un futuro migliore**, a livello medico innanzitutto. La speranza, non solo per loro ma anche per tutti noi, è che questa famiglia devastata dalla guerra eppure ancora con il sorriso stampato sulle labbra, possa restare. Sarebbe un grande gesto di umanità: quella concreta, non solo dichiarata. E in fondo anche il nostro Paese ne ha bisogno.

 

di *Annalisa Grandi*
