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title: Pacifisti immaginari sfilano per sfilarsi
description: "Una contrapposizione si ripropone spesso quando il mondo entra in conflitto: quella tra pacifisti e guerrafondai."
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date: 2022-11-09
author: Andrea Pamparana
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/pacifisti-immaginari-sfilano-per-sfilarsi/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, guerra, Italia, politica, russia, Ucraina]
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# Pacifisti immaginari sfilano per sfilarsi

![Pacifisti immaginari sfilano per sfilarsi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/11/Evidenza-sito-29-3.png)

Una contrapposizione si ripropone spesso quando il mondo entra in conflitto: quella tra pacifisti e guerrafondai.

«Fate l’amore, non la guerra», «Mettete dei fiori nei vostri cannoni». Se i nostri padri avessero dato seguito a queste perorazioni, parleremmo tedesco, lingua comunque affascinante: utilizzata da Wolfgang Goethe, Friedrich Nietzsche e Thomas Mann (solo per citare tre giganti della cultura occidentale sui quali stiamo comodamente assisi) ma pure da Joseph Goebbels e camerati. E la guerra civile, perché tale fu la Resistenza, come si sarebbe risolta? Risposta scontata.

**Una contrapposizione si ripropone spesso quando il mondo entra in conflitto: quella tra pacifisti e guerrafondai.** L’un contro gli altri armati di vuote parole, inutili richiami retorici, illusorie e spesso ipocrite perorazioni. **Molti fanno i pacifisti nel caldo dei propri giacigli; molti di più vorrebbero invece vivere in pace ma sono costretti a subire i bombardamenti, il clangore dei carri armati lungo strade ormai rese fangose dall’inverno, i missili e droni kamikaze prodotti da quei sant’uomini che tiranneggiano l’Iran.** Certi pacifisti nostrani invocano tavoli negoziali, nascondendo in modo un po’ vigliacco il loro vero desiderio: la resa degli[ucraini](https://laragione.eu/esteri/una-narrazione-distorta-della-realta-ucraina/). I quali, testardi, non hanno alcuna intenzione di cedere e di farsi sottomettere dallo zar Putin. Stare dalla loro parte non vuol dire essere guerrafondai. Vuol dire desiderare per quel popolo una pace che è anche la nostra.

**In Italia vedremo a breve in Parlamento chi sta con chi e contro chi. Si voterà un’altra volta per l’invio di armi e aiuti al popolo ucraino.** Non invieremo fiori da mettere nei loro cannoni per farsi massacrare. Sono curioso di sapere quale sarà il comportamento di Giuseppe Conte, lo stesso *leader* che quand’era al governo con Draghi non batté ciglio e votò a favore. Dell’altro *leader* dell’opposizione, Enrico Letta, sappiamo. Votò a favore e continuerà a farlo, terminerebbe altrimenti come un inutile idiota la sua esperienza di segretario del Partito democratico.

**Tutti vorremmo che la guerra finisse, a volte anche per ragioni più legate al nostro egoistico desiderio di quieto vivere. Ma a quel tavolo negoziale ci si deve sedere in due.** Anche l’amore si fa in due, a meno di accontentarci della masturbazione parolaia. Noi, coi nostri distintivi, chiacchieriamo. In fondo siamo solo chiacchiere e distintivo. Intanto gli ucraini muoiono oppure vivono costretti in cantine fredde e buie, aspettando l’alba di un nuovo giorno e nemmeno sapendo che esistono i cosiddetti pacifisti a senso unico.

Di *Andrea Pamparana*
