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title: Il Papa, i cani e noi
description: In tanti si sono scagliati contro il Papa e le sue parole sui cani, o meglio sui loro padroni che li equiparano quasi a figli
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date: 2023-05-13
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/papa-cani/
categories: [Società]
tags: [animali, Evidenza, società]
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# Il Papa, i cani e noi

![Papa Cani](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/05/Evidenza-sito-344.jpg)

In tanti si sono scagliati contro il Papa e le sue parole sui cani, o meglio sui loro padroni che li equiparano quasi a figli

**Fra ieri pomeriggio e questa mattina fior di firme, straordinari polemisti, maître à penser si sono scagliati contro papa Francesco e le sue parole** - oggettivamente dure - sui cani, per meglio dire sui loro padroni quando li equiparano quasi a dei figli.

Mi autodenuncio: **non ho animali domestici e non ne ho mai avuti**, quindi non ho potuto sviluppare quel meraviglioso rapporto che ho visto in tanti amici, **ma ho sempre subito il grandissimo fascino** - per esempio - **del mondo dei gatti**. Per i quali esprimerei una preferenza, insomma, nell’eterna dicotomia cane-gatto.

**Non sono un appassionato della materia, ma sono cresciuto anche con i racconti del mitico cane Argo e degli animali protagonisti della letteratura senza tempo per ragazzi.** Lontano da estremismi da detestare sempre e comunque, credo si possa avere un po’ più di considerazione per le parole di Francesco. Non in quanto Papa, **ma per la sostanza del suo pensiero**, senza cercare a tutti i costi teorie antipatizzanti nei confronti di cani o gatti. **Per chi scrive, il papa non ha sempre ragione, ma banalizzare così il suo intervento significa far finta di non vedere** una deriva che merita una seria riflessione.

**Senza “amici a quattro zampe“ non potremmo vivere**, dalla notte dei tempi l’uomo non ha mai considerato neppure per un istante di poterne fare a meno (come testimoniato anche dai riferimenti letterari che ci siamo permessi di richiamare).

**Altro è la deriva che porta a umanizzare in particolar modo i cani**, approfittando della loro superiore intelligenza e tratti caratteriali ben distinti rispetto ad altri animali. **Questo non ci autorizza, modesta opinione, a portarli in giro in passeggino, vestirli o accudirli come fossero cuccioli d’uomo**. Liberissimi di farlo, si intende, liberissimi noi di porci degli interrogativi sulla scala di valori di chi ecceda in questo processo. Tutto qui.

**Nessuno sano di mente può pensare che non si facciano più figli perché vogliamo troppo bene a cani e gatti**, suvvia. Questo andazzo di antropizzazione è a valle del gelo demografico in cui siamo immersi, non a monte. Però, come ha ricordato con la consueta spontaneità Francesco,** costituisce anche un allarme su quanto ci stiamo abituando all’idea di poter rinunciare ai bambini**. Per le più diverse circostanze della vita, per sfortuna, per scelta, perché il tempo è passato troppo in fretta e per mille altre ragioni che nulla hanno a che vedere con i cani.

**Resta che questi ultimi non meritano di essere trattati in un modo che distorce e talvolta umilia la loro stessa natura, solo per soddisfare il bipede di turno.** Almeno questo ci sia consentito notarlo.

di *Fulvio Giuliani*

Leggi una diversa opinione sull'argomento nell'articolo "[Papa Francesco tra natalità e animali](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/papa-francesco-tra-natalita-e-animali/)"
