---
title: Parenti e pollaio del family business
description: «Tutte le famiglie felici sono uguali, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo». Così Tolstoj nell’incipit di “Anna Karenina”.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/01/Evidenza-sito-66-1.png
date: 2022-01-26
author: Franco Vergnano
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/parenti-e-pollaio-del-family-business/
categories: [Società]
tags: [genitori, impresa, Italia]
---

# Parenti e pollaio del family business

![Parenti e pollaio del family business](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/01/Evidenza-sito-66-1.png)

Il licenziamento di Francesca Amadori dall'azienda di famiglia è solo l'ultimo di una serie di dissidi all'interno del family business italiano. Dal conflitto ventennale tra Margherita Agnelli e la madre Marella fino alla querelle tra il fondatore della Luxottica Leonardo Del Vecchio e il figlio, scopri di più nell'articolo di Franco Vergnano.

**«Tutte le famiglie felici sono uguali, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo».** Così **Tolstoj** nell’*incipit* di **“Anna Karenina”**. Dal sacro al profano, le saghe del nostro *family business* tipo **“Parenti serpenti”** di **Monicelli** sono emerse con il padre che licenzia la figlia **Francesca Amadori** (si veda [l’articolo di Annalisa Grandi del 14 gennaio](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/nipote-amadori-licenziata/)). Qualche giorno dopo, non a caso, è uscita la pubblicità a piena pagina per i novant’anni del nonno. Il fondatore del gruppo è popolare. Lo *spot* è noto. Spiegava che gli allevamenti Amadori hanno ottimi prodotti: «Ve li garantisco io e ci metto la firma» e rese indimenticabile la paciosa faccia da romagnolo con il *claim* **«Parola di Francesco Amadori!»**.

Al di là del fatto che il nonno abbia poi consolato o meno la nipote, l’azienda ha fatto sapere che il licenziamento è avvenuto per **scarso rendimento**. In effetti, al di là degli elementi formali, non sappiamo se vi siano anche screzi familiari. Di certo si può dire che** il *family business* italiano è abbastanza litigioso**.

E non solo per questioni di eredità, come nel caso di **Margherita Agnelli e della madre Marella**, con il ventennale conflitto familiare che ha ovviamente coinvolto anche i fratelli. C’è pure il **caso dell’Esselunga di Caprotti**, con il lungo dissidio tra il padre Bernardo e gli eredi di primo letto. Nel 2011 questi riuscì a riprendere dai figli Giuseppe e Violetta il possesso della società. Ne seguì una battaglia legale vinta dal fondatore. Alla sua morte Caprotti lasciò l’azienda alla seconda moglie, Giuliana, e alla loro figlia Marina (ora alla guida operativa del gruppo).

Nel **Bellunese** problemi analoghi per il fondatore della **Luxottica Leonardo Del Vecchio** (considerato da **“Forbes 2021”** il secondo uomo più ricco d’Italia e che ancora alla fine degli anni Sessanta andava in vacanza a Jesolo con una scatola di scarpe piena di montature). Anche qui ci sarebbe da dire **“*cerchez la femme*”** (compresa la responsabile dell’Investor relations del gruppo), con diversi matrimoni e sei figli da tre madri diverse. Dopo esserne stato un *top manager*, non lavora più nel gruppo **Claudio Del Vecchio**, figlio maggiore del fondatore.

Ma anche all’estero non stanno meglio. Il fondatore di **Ikea**, **Ingvar Kamprad**, dopo diverse lotte intestine tra i figli e una vita di dissapori, per evitare ulteriori dissidi decise di trasformare la società in fondazione.

 

Di *Franco Vergnano*
