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title: Per La Latteria di Milano non c’è Madonna che tenga
description: La Latteria, storico locale milanese, ha detto no anche a Madonna, nella città meneghina per un concerto sold out
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date: 2023-11-30
author: Ilaria Cuzzolin
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categories: [Società]
tags: [Evidenza, milano]
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# Per La Latteria di Milano non c’è Madonna che tenga

![La Latteria di Milano dice no a Madonna](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-sito-2-9.jpg)

La Latteria, storico locale milanese, ha detto no anche a Madonna, nella città meneghina per un concerto, nonostante l'annuncio di prossima chiusura

**Ci vuole coraggio a dire di no a un personaggio come Madonna**. Ma per “La Latteria”, storico ristorante milanese nel cuore di Brera, i clienti sono tutti uguali e anche se a voler prenotare è una delle popstar più celebri al mondo, non ce n’è per nessuno.

Soprattutto se è domenica (scorsa), **giorno di chiusura in cui il proprietario Arturo Maggi può finalmente dedicarsi al suo hobby: la cura dell’orto**. Il rifiuto è ancor più clamoroso se si pensa che “La Latteria” si prepara a chiudere i battenti dopo decenni di glorioso servizio. «Non per soldi ma perché Arturo e la moglie vanno in pensione e i loro figli, addetti in sala, non intendono portare avanti l’attività» fanno sapere.

 

**Non è il primo locale di lunga data a chiudere a Milano**: le seconde generazioni scelgono di non dar seguito a ciò che i loro genitori, fra mille sacrifici, hanno cominciato anni prima. Sono le conseguenze, giuste o sbagliate che siano, del benessere.

 

**Chiusure come queste non lasciano indifferenti i milanesi ma soprattutto i fondi di investimento** e i gruppi del lusso. Ad esempio, la pasticceria “Cova” di via Montenapoleone è stata rilevata dalla francese Lvmh. È andata diversamente alle pasticcerie “Cucchi” e “Taveggia”, rimaste italiane: la prima, una volta scomparso il signor Cucchi, è stata ceduta dalle figlie alla famiglia Monti, del ristorante “Da Giacomo”; la seconda, dopo essere finita a un fondo estero, è tornata in mani italiane.

**Speriamo che qualcuno si accorga ora de “La Latteria”.**

*di Ilaria Cuzzolin*
