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title: Peter Pan e l’offesa che non c’è
description: Il caso di Peter Pan, finito nel mirino di un’università scozzese, rappresenta il salto di specie della cancel culture
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date: 2023-01-28
author: Francesco Gottardi
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categories: [Società]
tags: [Evidenza, società]
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# Peter Pan e l’offesa che non c’è

![Peter Pan](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/01/Evidenza-sito-178.jpg)

Il caso di Peter Pan, finito nel mirino di un’università scozzese, rappresenta il salto di specie della cancel culture

 

**Viene da chiedersi perché**. **E incaponirsi a risfogliare le trecento e passa pagine sulle avventure di Peter Pan**, da Kensington Gardens all’Isola che non c’è, cercando la prova del misfatto un po’ come fa il protagonista con la sua ombra. Dunque: s**arà forse perché il corvo Solomon Caw definisce Peter un “Traquestequello”, né uccello né ragazzino, mentre i pellerossa lo chiamano** – orrore! – **“Grande Padre Bianco”?** O sarà invece colpa di Wendy, che racconta ai bimbi sperduti della mamma anziché del genitore uno? E ancora: **rifiutarsi di crescere non implica rinunciare a interrogarsi sulla propria identità**, tantopiù quella di genere? Il problema è che la University of Aberdeen – stando a “The Guardian” il tredicesimo ateneo del Regno Unito per qualità dell’insegnamento – **di tutti questi possibili perché, non ne affronta nemmeno uno**. Si limita ad aggiungere il capolavoro senza tempo di James Matthew Barrie all’indice dei libri **“potenzialmente offensivi”**, con tanto di *trigger warning*. **Leggere Peter Pan sarebbe infatti «emotivamente impegnativo» per gli studenti.** E offrirebbe «**stravaganti prospettive sul *gender***, pur non presentando alcun tipo di materiale deplorevole». Lo ribadiscono i portavoce dell’università, noncuranti del loro stesso cortocircuito.

**Non è la prima volta che l’universo del ragazzo volante finisce nel mirino del politicamente corretto**. Appena due inverni fa il celebre cartone animato di Walt Disney (1953)** era stato vietato ai minori di 7 anni dalla Disney di oggi, comprovata campionessa di *woke***. Colpa della «rappresentazione stereotipata e denigratoria» dei nativi americani. **E pazienza se i tratti di tutti i meravigliosi personaggi dell’Isola che non c’è, dai pirati ai trovatelli, siano altrettanto caricaturali**: la furia cieca dell’inquisizione moderna non fa sconti. **Da Omero a Shakespeare, dalla letteratura al teatro.** Finora però aveva seguito una sua logica,** per quanto agghiacciante**, accanendosi contro specifici contenuti narrativi (Capo Toro in Piedi e la sua tribù, appunto). E quindi concreti, interpretabili, racchiudibili in un dibattito.

**Il salto di specie avvenuto in Scozia, non lontano da dove nacque Barrie, ha invece i contorni dell’indefinito**. Ora Peter Pan va neutralizzato a sensazione, **aprioristicamente**, per puro timore nei confronti della platea **Lgbtqiapk+ (indefinita per definizione) o chi per lei.** È un *input* inquietante, perché spalanca la strada a una nuova frontiera della *cancel culture*: l’azione preventiva. Bollini rossi, boicottaggi, censure vere e proprie. **Nel dubbio, correre ai ripari. Alle paranoie.** Se perfino un libro «emotivamente impegnativo» (quale non lo è?) costituisce una minaccia, tocca prepararsi a un mondo emotivamente piatto. Ma correttissimo. Peter ce ne scampi o ci faccia scappare: **seconda stella a destra, arriviamo!**

di *Francesco Gottardi*
