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title: Più donne al potere anche senza riserve
description: Solo 18 le donne su 100 sono in posizione manageriale in Italia,. Colpa di inadeguati supporti di welfare statali e aziendali.
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date: 2022-02-03
author: Francesco Orlando
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/piu-donne-al-potere-anche-senza-riserve/
categories: [Società]
tags: [donne, lavoro]
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# Più donne al potere anche senza riserve

![donne e lavoro](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Evidenza-sito-9.png)

Solo 18 le donne su 100 sono in posizione manageriale in Italia. Colpa di inadeguati supporti di welfare statali e aziendali. Ma siamo in un'era favorevole e le cose stanno cambiando.

I temi dell’inclusione e della *gender equality* nei luoghi di lavoro sono da tempo al centro del dibattito politico e sociale, ma non è facile passare dalle parole ai fatti. In particolare parliamo dei **vertici aziendali, dove le donne sono ancora poche**.

Negli Usa sono 41 le donne *ceo* fra le aziende Fortune 500 (l’8% del totale) e sono il 28% nell’ambito più allargato di tutte le imprese americane. **In Italia**, secondo Manageritalia, in posizione dirigenziale **vi sono 18 donne su 100, 30 se invece parliamo di quadr**i. I miglioramenti ci sono ma lenti, siamo lontani dalla parità. Nelle posizioni *entry level* vi è sostanziale parità numerica, poi a mano a mano che si sale nelle gerarchie manageriali la presenza femminile si riduce molto.

**Cosa frena la salita al potere delle donne?** Oltre a note ragioni storiche – ovvero alla coda delle influenze di secoli di società patriarcali e alla resistenza del genere maschile – vi sono spesso anche **inadeguati supporti sul fronte del *welfare* statale e aziendale**. In particolare la maternità, condizione essenziale per il futuro di una comunità, è demandata quasi esclusivamente alle madri, lasciando loro poche risorse di energia e di tempo per impegnarsi nella carriera professionale.

**Quali possibili rimedi?** Le quote rosa sono una forzatura, un’imposizione, quando invece bisognerebbe puntare su **meccanismi meritocratici**. Lo Stato dovrebbe incrementare il supporto alle mamme lavoratrici con noti strumenti di *welfare* quali più asili nido gratuiti e congedi prolungati, per citarne alcuni.

Una situazione favorevole al miglioramento della condizione femminile nei percorsi di carriera nel privato e nel pubblico viene anche dall’affermarsi, a causa della pandemia, del **concetto di *hybrid work* ovvero della flessibilità di orari e dello *smart working***, per effetto dei quali si lavora senza soluzione di continuità da casa e dall’ufficio, e sempre più autogestendosi. In questo senso le donne, universalmente riconosciute come abilissime nel *multi tasking*, possono trovare in questa nuova modalità di gestione del lavoro maggiori possibilità di esprimersi e di bypassare ostacoli che la società ancora gli pone.

Da ultimo, le donne si muovono generalmente nella sfera pubblica e in comunità con maggiore senso di responsabilità del ruolo rispetto agli uomini, tendenzialmente più autoritari. Gioco di squadra e competenza sono essenziali nella società di oggi, dominata dalla tecnologia e dalla circolazione massiva di comunicazioni. Valori divenuti attuali come sostenibilità, diversità e inclusione, rispetto per l’ambiente e innovazione richiedono atteggiamenti collaborativi ed empatici.

Siamo quindi **in un’era favorevole al riconoscimento del valore delle donne e al loro impiego in ruoli guida**. Soltanto grande miopia e resistenza estrema al cambiamento potrebbero fermare l’affermarsi su larga scala delle donne nei mondi aziendale, politico, accademico e scientifico.

 

*di Francesco Orlando*

 
