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title: "Primaria più giovane d&#8217;Italia e anche mamma bis. Trasformare l&#8217;eccezione in una regola"
description: Con i suoi 40 anni, la storia della primaria Gaya Spolverato è un caso isolato ma che dà molta speranza per il miglioramento femminile
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date: 2024-12-27
author: Ilaria Cuzzolin
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/primaria-piu-giovane-ditalia-e-anche-mamma-bis-trasformare-leccezione-in-una-regola/
categories: [Società]
tags: [demografia, donne, salute]
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# Primaria più giovane d&#8217;Italia e anche mamma bis. Trasformare l&#8217;eccezione in una regola

![gaya-spolverato-primaria](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/12/gaya-spolverato-primaria-1024x639.jpg)

Con i suoi 40 anni, la storia della dottoressa Gaya Spolverato è un caso isolato ma che dà molta speranza. E' il segno di un cambiamento e la prova che sì, ce la si può fare. La via da seguire è una sola e uguale per tutte

Gaya Spolverato è la più giovane primaria d’Italia presso l’ospedale di Padova: a 40 anni guida un team specializzato nell’asportare tumori considerati inoperabili. La sua età rappresenta un record per il sistema italiano e per questa ragione si è meritata una lunga intervista sul Corriere della Sera. La sua storia merita sicuramente di essere raccontata nella speranza che possa essere **fonte di ispirazione per le tante donne che pensano di non poter conciliare il sogno di una carriera brillante con quello di madri.** Di "miracoli" come questi abbiamo disperatamente bisogno in un paese che non fa più figli e che sta neanche troppo lentamente morendo. 

La dottoressa Spolverato è infatti anche mamma di due bambini;  la dottoressa Spolverato ha anche fatto esperienza all’estero per perfezionare quello che sicuramente era già un suo talento. 

**Non si vuole far passare il concetto che sia facile riuscire a fare tutto e ai massimi livelli come in questo caso , stiamo però dicendo che è possibile. **Con fatica, determinazione, sacrificio. E certamente, non da sole. Senza una rete familiare, qualcuno che creda in noi, ma soprattutto senza la nostra personale caparbietà è complesso portare avanti casa, lavoro e famiglia.

**Genitori, amici, il datore di lavoro, il team dei colleghi, tutti nel loro piccolo devono fare la propria parte **per permettere a una donna di diventare quello che è oggi la dottoressa Spolverato, una delle migliori chirurghe oncologiche d’Italia, un campo dominato quasi esclusivamente da uomini.

**Noi donne dipendiamo ancora molto dagli altri. Negarlo significherebbe non dire il vero. **Ma non per questo si deve parlare di una debolezza. Anzi, è la famosa solidarietà maschile, è la forza del team, è imparare a delegare, a fidarsi e affidarsi, è quello che ci ricordano di dover imparare dagli uomini.

**I complessissimi interventi della Spolverato possono durare anche 10 ore.** Quando lei è impegnata in sala operatoria tanto tempo, qualcuno è pronto a prendersi cura dei suoi bambini. Sono incastri perfetti che si alternano al bisogno. 

Di quanto possa essere irta di ostacoli la carriera di una donna ne è consapevole anche la luminare che per sostenere il lavoro al femminile nel suo campo ha fondato **l’associazione Women in Surgery Italia**: “Le donne - spiega la Spolverato al Corsera - vanno aiutate a fare carriera” . Ai vertici ci sono sempre quasi uomini e, senza false ipocrisie, le relazioni possono essere più complicate tra sessi opposti. **Riconoscere che qualcuno possa essere più bravo di noi - anche quando si tratti di una donna, quand'anche più giovane come nel caso della Spolverato - deve essere una fonte di ispirazione**. **E una spinta al miglioramento.** Dovrebbe scuotere il nostro orgoglio, non la nostra invidia.

“Il mio team è forte e unito, ha piacere di lavorare al mio fianco, riconosce la mia posizione” chiarisce la primaria. Il successo passa anche da qui e, mai come in questo caso, non è mai solo del singolo ma condiviso. **La parola d’ordine per permettere alle donne di spiccare davvero il lavoro in fondo  è proprio questa: condivisione.**
