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title: Problema rifiuti Roma, la soluzione la conosciamo
description: I roghi degli ultimi giorni a Roma raccontano con spietato realismo la vergogna che abbiamo costruito pezzo dopo pezzo.
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date: 2022-07-12
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/problema-rifiuti-roma-la-soluzione-la-conosciamo/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, roma]
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# Problema rifiuti Roma, la soluzione la conosciamo

![Problema rifiuti Roma, la soluzione la conosciamo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/07/interviste-DEF-GERT.png)

I roghi degli ultimi giorni a Roma raccontano con spietato realismo la vergogna che abbiamo costruito pezzo dopo pezzo. La cosa sconvolgente è che mai come in questo caso conosciamo la soluzione del problema, semplicemente abbiamo preferito la miopia del perenne rinvio

Pochi problemi, come quello perennemente irrisolto della monnezza a Roma, danno l’idea del tempo e delle occasioni perse dal nostro Paese sull’altare della peggiore propaganda e del populismo più sfrenato e inconsistente.

**I roghi nella capitale degli ultimi giorni raccontano con spietato realismo la vergogna che abbiamo costruito pezzo dopo pezzo.** Pensare che incendi (molto probabilmente) dolosi come quelli dell’ultima settimana nascondano solo interessi di bassa criminalità significa volersi consolare con insopportabile faciloneria. Quello della spazzatura è sempre stato un colossale *business* per la delinquenza organizzata, un modo per far denaro e controllare il territorio – elemento per certi aspetti ancora più rilevante – secondo solo al grande traffico di stupefacenti. Non c’è quasi pezzo di Italia in cui la monnezza non abbia garantito guadagni a clan, cosche e organizzazioni varie: affari tanto puzzolenti quanto irresistibili su cui allungare le mani. Talvolta approfittando di vere e proprie collusioni, in tante occasioni cavalcando errori strategici clamorosi o anche banale e colpevole disinteresse.

**La cosa sconvolgente è che mai come in questo caso conosciamo la soluzione del problema, semplicemente abbiamo preferito la miopia del perenne rinvio.** Tutto pur di non andare contro le mode del momento – anche le più sconclusionate e scientificamente ridicole – e avere il coraggio di dire la verità all’opinione pubblica.

Come si può descrivere in modo diverso la sconfortante narrazione romana, in cui ancora oggi – Terzo millennio – stiamo a parlare pensosamente di discariche e si ha il coraggio (quello lo si trova sempre!) di descrivere i termovalorizzatori come un attentato all’ambiente e alla salute del cittadino? Si ha la supponenza di rifiutare la soluzione adottata nella stragrande maggioranza del mondo civile, sicuri di non rischiare la faccia. Ecco, questo è uno snodo cruciale: la nostra capitale soffoca sotto montagne di spazzatura, miasmi vergognosi e deve sopportare lo scempio di roghi mefitici appiccati per lanciare messaggi trasversali e non mollare la presa sulle zone del degrado, ma assistiamo ancora allo spettacolo di chi urla «No!» al termovalorizzatore perché sa di trovare facile consenso e voti nell’urna.

**Oggi il sindaco Gualtieri alza la voce e promette che non mollerà, cercando di intercettare l’esasperazione dell’opinione pubblica, ma solo ieri la grande maggioranza degli elettori romani era corsa festante a sostenere i paladini del No.** Troppo comodo dare la colpa a questo o quello, noi cittadini abbiamo sempre una responsabilità. I pifferai magici non potrebbero imbastire alcuno spettacolo senza il cobra ammaestrato, pronto a farsi ipnotizzare. Non siamo tifosi entusiasti di commissariamenti e commissari, ma anche la recente vicenda dei vaccini induce a dover considerare forse soluzioni dolorosamente straordinarie.

L’allucinante crisi della monnezza di Napoli, durata dieci anni e mai realmente risolta se non esportando spazzatura a peso d’oro, ci ricorda che Roma non è certo sola in questo scempio senza fine. Non avere, però, la forza e la capacità di risolvere il tema nella capitale getta discredito sull’intero Paese. La monnezza puzza ma almeno è democratica: il fetore raggiunge tutti e tutti ne siamo un po’ responsabili.

 

Di Fulvio Giuliani
