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title: Quanto è strano il Natale
description: "Il Natale e la sua stressante magia: tra ripartenze economiche, vecchie polemiche politiche, pacchetti e giorni frenetici"
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date: 2022-12-23
author: Gian Luca Caffarena
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/quanto-e-strano-il-natale/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, società]
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# Quanto è strano il Natale

![Quanto è strano il Natale](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/12/Evidenza-sito-2-7.jpg)

Il Natale e la sua stressante magia: tra ripartenze economiche, vecchie polemiche politiche, pacchetti e giorni frenetici. Questo Natale è così: ambiguo e interessante.

**Le festività più importanti e gioiose esaltano tutto**: positività e negatività, euforie e depressioni. Chi è solo si sente più solo e nell’inconscio collettivo i problemi da individuali si fanno sociali; chi invece gode già di compagnie e ambienti variamente piacevoli si sentirà gratificato in un lieto edonismo. Su Facebook, così, **il pianto greco del *****single***** problematico si alterna con pimpanti angioletti dorati**. Natale strano, questo che sta arrivando, impasto inedito di cautele scaramantiche e spiragli incoraggianti.

**Sullo sfondo, le consuete moleste sonorità del bla bla politico**: che dramma, il tetto al contante! Permangono strascichi di pandemia e resta attuale la tragedia ucraina, con relative ricadute energetico-emotive. Rincara la dose il Censis, che sotto l’albero ci offre il ritratto di una società inconcludente e statica, tra frustrazioni e denatalità.

Ma è davvero così? Paese di vecchi o piuttosto di longevi? Si sa che un diffuso malcontento può precedere nuovi cicli sereni se non prosperi e che alle forti cadute subentrano spesso resurrezioni anche più forti.** I dati dell’economia sembrano confermare la regola, con un Pil italiano che per Prometeia tenderebbe quest’anno al +4%** (il secondo del G8, con Francia e Germania doppiate). L’inflazione, sintomo comunque di sviluppo, tenderà un po’ a calare. Aumentano gli investimenti (+8,8%), mentre l’occupazione vede** una bella crescita del 2,5%**: il parco titolare del locale e il cameriere riluttante, chissà, avranno forse trovato un punto d’incontro. Ai vertici della politica, destra e sinistra si avvicendano senza sostanziali traumi: altrove è normalissimo, da noi è *scoop.*

**Tiro giù questi appunti da Milano. In fretta, secondo i ritmi rapidi che la città ha recuperato dopo spettrali scenari di pandemia**. Se procedi a piedi con un po’ di calma, subito un passante-siluro ti si attacca alle terga: non è *gay*, è frettoloso. Tra luci e colori, la convulsa metropoli ritrova il suo movimento. Se un’attività aveva chiuso, un’altra riapre. Il giovane in bici che consegna i pacchetti a domicilio riprende la corsa. Insomma, **il presepe si riaccende e riparte quel motore di beni, servizi e traffici già disdegnato dalla sinistra radicale**, quando Pasolini parlava di «festa stupida» e Calvino ironizzava sul giubilo del Cda per il pingue fatturato. Il cattolico Socci è invece tuttora incantato dal «felice scialo di luminarie».

**Festa di consumi, certo, ma anche di famiglie, bambini, grandi pacchi colorati**. Stressante e bella. Per Leopardi la vera festa è nella vigilia, per Keynes sta nel rilancio che segue i tempi grami. Questo Natale è così: ambiguo e interessante.

*di Gianluca Caffarena*
