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title: Quel trauma che non sapevo di avere
description: La tecnica psicoterapeutica Emdr sarebbe ultimamente al centro di numerosi dibattiti tra chi ne sostiene l’incredibile utilità e chi, come nel caso Bibbiano, ne avrebbe sfruttato il potenziale per indurre traumi inesistenti.
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date: 2021-11-16
author: Maruska Albertazzi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/quel-trauma-che-non-sapevo-di-avere/
categories: [Società]
tags: [salute]
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# Quel trauma che non sapevo di avere

![Quel trauma che non sapevo di avere](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Evidenza-sito-3-2.png)

La tecnica psicoterapeutica Emdr sarebbe ultimamente al centro di numerosi dibattiti tra chi ne sostiene l’incredibile utilità e chi, come nel caso Bibbiano, ne avrebbe sfruttato il potenziale per indurre traumi inesistenti.

Una tecnica in grado di mettere in comunicazione fra loro l’emisfero destro e quello sinistro del cervello, permettendo l’elaborazione del trauma e svincolandolo dai *trigger* che possono farlo riemergere: ecco spiegata in poche parole l’**Emdr** (Eye movement Desensitization and Reprocessing), **pratica di psicoterapia che sfrutta i movimenti oculari del paziente in modo simile a quello che avviene durante l’ipnosi**, divenuta molto popolare negli ultimi tempi.

Una popolarità discussa perché, se è vero che molti suoi adepti – alcuni celebri come **Chiara Ferragni e Michele Bravi** – attribuiscono all’Emdr il **superamento dei propri vissuti traumatici e una ritrovata serenità,** c’è anche chi la guarda con sospetto. **Sono due i casi che l’hanno portata negativamente alla ribalta**: il primo è quello di **Bibbiano**, dove l’Emdr – come si evince dalla recente sentenza di primo grado – sarebbe stata la tecnica utilizzata dallo psicoterapeuta Claudio Foti per suggestionare i bambini a ricordare violenze mai avvenute; il secondo relativo a un servizio de “Le Iene” in cui **una ragazza recupera, attraverso questa terapia, la memoria di un abuso che aveva subìto dal vecchio zio trent’anni prim**a e si fa accompagnare dalle telecamere mentre gli citofona per accusarlo.

Così **l’Emdr finisce sul banco degli imputati**: forse in virtù di quelle similitudini con l’ipnosi che richiamano alla mente l’immagine di uno psicologo apprendista stregone; forse per la sua **reputazione controversa tra gli esperti**, che si dividono tra i puristi che la considerano **un *trend* popolare destinato a estinguersi** e i sostenitori che l’hanno provata una volta e non l’hanno lasciata più. Anche se** la sua efficacia nel trattare il disturbo *post* traumatico da stress è stata dimostrata in numerosi studi** clinici, tra cui uno del 2019 pubblicato sulla prestigiosa rivista “Nature”, resta opinabile se sia anche in grado di far riemergere ricordi completamente rimossi dalla memoria.

È vero che il meccanismo della rimozione del vissuto traumatico e il suo recupero attraverso la terapia è vecchio quanto la psicanalisi stessa, ma è altrettanto vero che **l’Emdr si presta molto di più alla suggestione**, soprattutto se a praticarla è un terapeuta non sufficientemente esperto e in grado di riconoscere le cosiddette ‘false memorie’. Quel che è certo è che uno **psicoterapeuta capace** non solo non cavalca le suggestioni ma è anche in grado di **mettere in sicurezza il proprio paziente**, proteggendolo dagli eventuali effetti dirompenti della terapia. Senza darlo in pasto alle cronache televisive.

di *Maruska Albertazzi*
