Quel vizio tutto femminile e inguaribile
| Società
Cristina Marino, moglie di Luca Argentero, dice di apprezzare le fan del marito purché si ricordino che c’è lei. Un tipico problema delle donne: quello di rendersi nemiche le une con le altre invece di fare fronte unito.
Quel vizio tutto femminile e inguaribile
Cristina Marino, moglie di Luca Argentero, dice di apprezzare le fan del marito purché si ricordino che c’è lei. Un tipico problema delle donne: quello di rendersi nemiche le une con le altre invece di fare fronte unito.
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Quel vizio tutto femminile e inguaribile
Cristina Marino, moglie di Luca Argentero, dice di apprezzare le fan del marito purché si ricordino che c’è lei. Un tipico problema delle donne: quello di rendersi nemiche le une con le altre invece di fare fronte unito.
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AUTORE: Annalisa Grandi
Apprezza le fan del marito purché siano «educate» e, soprattutto, purché non ignorino il fatto che accanto a lui c’è lei. Quello che Cristina Marino, moglie di Luca Argentero, racconta della loro vita insieme e soprattutto di quello che ruota attorno alla notorietà dell’attore, è un ennesimo spaccato di come le donne sappiano diventare nemiche, quando c’è un uomo di mezzo.
È comprensibile che le diano fastidio i commenti sul compagno, lo è altrettanto il fatto che risulti alle volte ‘invisibile’ quando si trova con lui. Capita però a chiunque si sia messo con un personaggio famoso. Così come è inevitabile che si abbia a che fare con fan invadenti o che si debbano ascoltare dei commenti magari sull’aspetto del proprio partner. Ma quello che scatta qui è una sorta di competizione vecchia come il mondo, e tutta al femminile.
Che poi a oggi resta ancora uno dei grandi problemi di noi donne: riuscire a trasformarci in nemiche agli occhi dell’universo maschile. In questo caso in ‘virtù’ di un senso del possesso che suona come: «Lui è mio, ricordatevelo». Un altro modo di affrontare la questione potrebbe essere quello di godersi gli indubbi aspetti positivi di avere un marito famoso, senza prendersela con le altre donne. Ma questo non abbiamo ancora imparato a farlo: evitare di metterci sempre in competizione l’una con l’altra. Andiamo in giro condannando la società maschilista quando sono anche queste dinamiche a far sì che, invece di sostenerci l’un l’altra, siamo più pronte a ‘farci le scarpe’.
di Annalisa Grandi
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