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title: Ragazzi Neet, un fallimento italiano
description: Un milione e seicentomila sono i giovani neet in Italia, ragazze e ragazzi fra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano
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date: 2023-05-27
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/ragazzi-neet-un-fallimento-italiano/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, giovani, Italia, lavoro, scuola]
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# Ragazzi Neet, un fallimento italiano

![Neet in Italia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/05/Neet-in-Italia.jpg)

Un milione e seicentomila: è la cifra cui sono arrivati i giovani neet, ragazze e ragazzi fra 15 e 29 anni che in Italia non studiano e non lavorano. Bisogna partire dalla scuola

**Un milione e seicentomila**. È l’astronomica cifra cui sono arrivati **i giovani** “**neet**”, **le ragazze e i ragazzi fra 15 e 29 anni che in Italia non studiano e non lavorano**. **Not in Education, Employment or Trading** dall’acronimo in esteso: quelli che non fanno nulla, per farla breve.

**Siamo i peggiori dell’intera Unione europea**, se si esclude la sola **Romania**. In termini percentuali, siamo al 15,9.

Sin qui i numeri, che in un caso come questo sono tutt’altro che freddi e restituiscono **un’immagine sconfortante del nostro Paese dal punto di vista dei ragazzi**. Che non sia possibile spiegare un fenomeno del genere con una sola causa è solare, come resta altamente sconsigliato procedere per semplificazioni. Se c’è, però, un punto su cui sembra difficile nutrire dubbi è la figura assolutamente grama che finisce per fare la scuola. Senza mai dimenticare **le famiglie** e **il ruolo di ciascuno**, resta **la scuola** l’ambiente chiamato a svolgere una funzione decisiva negli anni della formazione.

In questo caso, **non stiamo neppure parlando di qualità dell’insegnamento**, **ma di qualcosa di più profondo e grave**: se un così alto numero di giovani accetta supinamente lo scorrere del tempo, senza letteralmente far nulla, non deve essere stata instillata loro neppure la più piccola scintilla della curiosità, dell’intraprendenza e del sacrificio. Della bellezza dei sogni, senza i quali la vita rischia di ingrigire a qualsiasi età, ma che da adolescenti e giovani è anche solo difficile da immaginare.

**Eppure le cifre sono lì a ricordare un clamoroso fallimento educativo**, **prima ancora che formativo**. Sono anni che ne parliamo, ripetiamo sempre gli stessi concetti e non sembra cambiare mai nulla. Le generazioni finiscono per rimpallarsi colpe e responsabilità, ma è solo un girotondo inutile, buono a tacitarsi la coscienza.

La realtà dei ragazzi che non fanno niente, aggravata dal [contesto dei pochissimi nati e del progressivo invecchiamento della popolazione](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/italia-crisi-denatalita-se-ne-parla-solo-dopo-elon-musk/), è uno schiaffo al nostro futuro e uno spreco intollerabile. Aggravato dalla sensazione che sia un po’ per tutti facilissimo assolversi, quando l’urgenza non sarebbe puntare il dito, ma darsi una mossa.

Ripetiamo, siamo convinti si debba **partire dalla scuola** e che lì debba nascere una narrazione diversa della vita. Poi, le scelte restano naturalmente individuali come le responsabilità, ma vanno forniti strumenti diversi e adatti ai tempi.

 

di *Fulvio Giuliani*
