---
title: Revenge porn, un reato in crescita
description: Il fenomeno del revenge porn si sta diffondendo sempre più tra gli adolescenti. Le istituzioni devono adottare delle misure di prevenzione.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/10/Porno.png
date: 2021-10-22
author: Francesco Provinciali
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/revenge-porn-un-reato-in-crescita/
categories: [Società]
tags: [società]
---

# Revenge porn, un reato in crescita

![Revenge porn, un reato in crescita](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/10/Porno.png)

Il fenomeno del *revenge porn* si sta diffondendo sempre più tra gli adolescenti. Occorre che le istituzioni adottino delle misure di prevenzione.

**Il fenomeno del *revenge porn* (letteralmente “pornovendetta”)** consiste in una o più azioni tendenti all’utilizzo diffusivo a contenuto pornografico di immagini o video in danno di persone non consenzienti, carpite nell’intimità o estrapolate da rapporti sessuali consensuali, fino a includere il *sexting*, ovvero l’invio a terzi di auto-riprese a contenuto intimo da parte della vittima stessa a cui vengono sottratte per essere usate a sua insaputa, ma riguarda anche la messa in Rete di momenti di intimità personale del danneggiato, realizzate ad esempio nei bagni pubblici attraverso *web cam* o riprese occultate, oppure mediante intrusione nel *cloud*personale. La legge del 2019 – meglio conosciuta come “Codice rosso” – integra per tali comportamenti la fattispecie del reato penale, punibile con sanzioni severe, fino alla reclusione, prevedendo l’aggravante specifica in casi di azioni perpetrate in ambito familiare.

**L’utilizzo deliberatamente strumentale di immagini riferite alla sfera sessuale di una persona non consenziente è imputabile a chi le diffonde e a chi le riceve pur conoscendone la fonte illecita.** Il fenomeno è in drammatica ascesa per intensità dei comportamenti a tale scopo finalizzati e per estensione del *target* sociale e di età degli utilizzatori. Particolarmente preoccupante è la sua diffusione tra gli adolescenti, che comporta derive perniciose di adultizzazione precoce e l’uso strumentale delle nuove tecnologie: pur essendo un reato stigmatizzato con una previsione normativa che descrive una serie di azioni illecite, il *revenge porn* può essere considerato una aggravante del già diffuso cyberbullismo, della violenza di genere, degli abusi e della pedopornografia. **Ciò che rende particolarmente odioso questo comportamento illecito è la sua intrinseca componente vendicativa**, che si esplicita attraverso azioni fisiche ad alto significato simbolico e punitivo in danno della vittima.

Occorre che famiglia, scuole e istituzioni si muovano e adottino misure di prevenzione e di educazione mirata alla promozione di stili di vita corretti e rispettosi della dignità della persona.

 

*di Francesco Provinciali*

*già dirigente ispettivo MIUR e giudice minorile*
