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title: "Rimossa l&#8217;ultima cabina telefonica a New York"
description: "Brevetta nel 1889 ha colpito in profondità l'immaginario collettivo, dal 2019 il Codice europeo non la considera più \"servizio universale\"."
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date: 2022-05-30
author: Maurizio Stefanini
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categories: [Società]
tags: [Evidenza, società]
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# Rimossa l&#8217;ultima cabina telefonica a New York

![Rimossa l&#8217;ultima cabina telefonica a New York](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/05/Evidenza-sito-31-34.png)

La cabina telefonica rimane un ricordo. Brevettata nel 1889 ha colpito in profondità l'immaginario collettivo, dal 2019 il Codice europeo ha smesso di considerare i telefoni pubblici un "servizio universale".

E adesso dove si cambierà Clark Kent per diventare Superman? Con una cerimonia a Manhattan alla presenza di autorità locali e cittadini curiosi,** lunedì scorso è stata rimossa l’ultima cabina telefonica ancora in funzione a New York**. Stava all’angolo tra la 7th Avenue e la 50th Street ed **è stata trasferita al Museo della Città di New York**, parte di una mostra che ricorda la nostra vita quotidiana prima dell’avvento dei *computer*.

Una macchina del tempo mascherata da cabina telefonica serviva per viaggiare nei secoli al Dottor Who della famosa serie tv della Bbc, come d’altronde si faceva nel film e nella successiva serie tv Usa “Bill & Ted’s Excellent Adventure”. Una cabina telefonica nascondeva invece l’ingresso a un Servizio segreto nei titoli di testa della commedia satirica televisiva degli anni Sessanta “Get Smart” mentre costituiva l’accesso segreto al Ministero della Magia* *in* *“Harry Potter e l’Ordine della Fenice”. Si trasformava invece nell’astronave con cui Paperino veniva rapito dagli alieni in “The Flying Phone Booth”, una storia del luglio 1968 di Vic Lockman e Tony Strobl, che in italiano veniva non solo tradotta come “Paperino eroe nazionale” ma anche messa con un suo disegno sulla copertina del numero di “Topolino” del 3 novembre 1968. Esistono pure un inquietante cortometraggio spagnolo del 1972 su un uomo intrappolato in una cabina telefonica e un film americano del 2002 in cui un uomo in una cabina telefonica viene preso di mira da un cecchino.

Insomma, **la postazione con il telefono pubblico ha colpito l’immaginario collettivo in profondità sin da quando fu brevettata nel 1889 in Inghilterra.** A farlo fu William Gray, dopo che sua moglie era stata colta da un malore e nessuno nei dintorni gli aveva lasciato usare il proprio telefono di casa. Gray aprì una sua azienda e cominciò a installare questi apparecchi in molte città, ma l’iconica cabina rossa londinese risale al 1924 mentre** in Italia il primo esemplare venne installato il 10 febbraio 1952 in Piazza San Babila a Milano**.

Matthew Fraser, *commissioner* del progetto del sindaco di New York Bill de Blasio per introdurre chioschi *hotspot *che offrono *wi-fi* e chiamate gratuite, spiegò nel 2015 che «proprio come siamo passati dal cavallo all’automobile e dall’automobile all’aeroplano, il progresso digitale delle comunicazioni ci ha permesso di transitare dai telefoni pubblici ai chioschi *wi-fi*». Trattate ormai alla stregua di cimeli del passato, quattro cabine chiuse saranno adesso lasciate sulla West End Avenue, sempre a Manhattan. Ofcom,** l’autorità regolatrice per le telecomunicazioni del Regno Unito, ha invece annunciato che 5mila cabine telefoniche saranno protette da apposite disposizioni perché considerate ancora essenziali nonostante la oramai universale diffusione degli *****smartphone*****.** Tim rende noto che in Italia ne esistono tuttora 40mila, di cui circa 18mila funzionanti. Ben poche vengono però utilizzate.

**Dal 2019 il Codice europeo per le comunicazioni elettroniche ha smesso di considerare i telefoni pubblici un “servizio universale”.** La Tim è però tenuta ad affiggere all’esterno della postazione da rimuovere un cartello contenente il relativo avviso e una serie d’informazioni, tra cui la data in cui avverrà la dismissione. Utenti singoli o associati ed enti interessati possono a quel punto opporsi con apposita istanza alla Direzione tutela dei consumatori. Le ultime 1.929 dismissioni sono avvenute nel 2019.

Di *Maurizio Stefanini*
