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title: Romania, notte al confine
description: Storie italiane a Siret, nord Romania, frontiera con l’Ucraina, diventato crocevia per l’esodo degli ucraini che scappano verso il Sud Europa
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Siret-Romania-Ucraina.jpg
date: 2022-03-16
modified: 2023-03-30
author: Francesco Leone
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/romania-notte-al-confine/
categories: [Evidenza, Società]
tags: [guerra, Italia, russia, Ucraina, UE]
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# Romania, notte al confine

![Siret Romania Ucraina](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Siret-Romania-Ucraina.jpg)

Storie italiane a Siret, piccolo villaggio a nord della Romania al confine con l’Ucraina e diventato crocevia per l’esodo degli ucraini che scappano verso il Sud Europa. Per ogni persona che scappa, ce n’è un’altra pronta a ritornare nella propria terra.

**Siret**, Nord della **Romania**. Un piccolo villaggio di frontiera, povero, diventato **il crocevia per l’esodo degli ucraini** che scappano **verso il Sud Europa**. È da qui che ogni giorno **donne** **e** **bambini** valicano le porte dell’**Unione europea** per **sfuggire all’avanzata russa**, mentre **gli uomini** accompagnano le loro famiglie per poi tornare indietro e restare nel proprio Paese per **combattere**.

I più fortunati – una volta passata la coda di auto in fila nell’**Oblast** di **Černivci** – attendono **un passaggio ponte** (molto spesso offerto dai volontari presenti a Siret) verso **l’aeroporto di Suceava**, il più grande centro abitato della zona. **La storia è diversa per chi** arriva **senza** avere il **denaro** e **la possibilità di proseguire il proprio viaggio**.

**La notte di Siret** è fatta di tende, compartimenti divisi a seconda del settore: c’è la tensostruttura per mamme e bambini, quella per trovare ristoro, quella per riposare alcune notti prima di ripartire, c’è perfino quella col nome del Paese che si vuole raggiungere. C'è anche **la tenda** “**Italia**”. **La temperatura nella notte** tocca i **-5 gradi**, nevica. **Non è facile reggere il clima** per categorie fragili come anziani, donne e bambini. **Il traffico di persone sul confine di Siret** si attesta su una media di **6mila persone al giorno**: cifra inevitabilmente destinata a **crescere**.

**Per ogni persona che lascia l’Ucraina per** approdare in **Romania**, ce n’è **un’altra** pronta a **ritornare nella propria terra**. Chi giunge a Siret dai Paesi europei approfitta del **corridoio verde** per raggiungere **le città ucraine da rifornire** di provviste, mezzi di primo sostentamento e oggetti di ogni genere.

È il caso del 23enne ucraino **Nikita Balaktar**, che vive in Italia e che insieme a suo padre è riuscito a portare **da** **Verbania** **a** **Černivci** camion pieni di **viveri** oltre a **gilet antiproiettile** (gentilmente concessi dalla polizia penitenziaria e dall’arma dei carabinieri del Vco). «Siamo riusciti a recuperare anche le mie due nonne» dice, mentre dall’altra parte del confine suo padre lo avvisa del suo imminente rientro e della buona riuscita della missione umanitaria. Come **Nik** anche **Viktoria**, figlia di un ex generale dell’esercito sovietico, arrivata al confine per abbracciare **la sorella scappata da** **Charkiv** e **condurla a Roma**, dove vive da anni. **Storie di confine**, come quella di **Marius**, un volontario originario di **Suceava**, da 20 anni in **Veneto**, adesso impegnato ogni notte nella **missione umanitaria** insieme a **Giuseppe**, interprete, che ha ancora nella mente l’immagine di un 70enne ucraino in lacrime dopo aver passato la frontiera dopo 4 giorni di attesa.

[Link al Reportage video completo ](https://vimeo.com/688049057)

di *Francesco Leone*
