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title: Salvatore Todaro, un esempio di umanità
description: "Salvatore Todaro, negli ultimi ottant’anni,  è stato apostrofato in diversi modi, ma con un'unica certezza: la straordinarietà della sua storia"
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date: 2023-09-03
modified: 2023-09-02
author: Massimo Balsamo
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/salvatore-todaro-un-esempio-di-umanita/
categories: [Società]
tags: [Cinema, Evidenza, film]
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# Salvatore Todaro, un esempio di umanità

![Salvatore Todaro](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/09/Salvatore-Todaro.jpg)

Salvatore Todaro, negli ultimi ottant’anni,  è stato apostrofato in diversi modi, ma con un'unica certezza: la straordinarietà della sua storia

**Un eroe del mare**, **il fascista** (in realtà **monarchico**) **che salvava i naufraghi**, **l’emblema dell’umanità**. **Negli ultimi ottant’anni** **Salvatore Todaro** **è stato apostrofato in diversi modi**, **ma con un’unica certezza**: **la straordinarietà della sua storia**, **che presto diventerà un esempio per tanti grazie alla potenza del cinema**. Scelto come **film d’apertura in concorso alla** [80ª Mostra Internazionale dell’Arte Cinematografica di Venezia](https://laragione.eu/life/spettacoli/venezia-si-viaggia-si-sogna-si-cita-il-passato/) e prossimamente nelle sale italiane con 01 Distribution, “**Comandante**” di **Edoardo De Angelis** con protagonista [Pierfrancesco Favino](https://laragione.eu/life/spettacoli/favino-critica-la-scelta-di-far-interpretare-enzo-ferrari/) ripercorre le gloriose gesta del pluridecorato comandante di sommergibili della **Regia Marina** e rientra fra i titoli più attesi della stagione cinematografica.

**All’inizio della** **Seconda guerra mondiale** **Todaro** **comanda il sommergibile** “**Cappellini**”. Attorno alle **4:00** del mattino del **15 ottobre 1940**, mentre naviga in **Atlantico**, si profila la sagoma di un mercantile che viaggia a luci spente, il “**Kabalo**” della **Compagnia Marittima Belga** al servizio degli inglesi, partito da **Glasgow** e diretto a **Freetown** con un carico bellico. Il piroscafo straniero apre improvvisamente il fuoco contro il sommergibile. **Scoppia così una breve ma violenta battaglia**, al termine della quale **Todaro e i suoi uomini affondano il nemico a colpi di cannone**.

**Combattere il nemico senza dimenticare mai la sua natura di essere umano**: **questo il *mantra* del Comandante**, pronto a sconfiggere l’avversario ma anche a prestargli soccorso per salvarne la vita come prescritto dalla legge del mare. **Dopo aver affondato il “Kabalo”**, conscio dei possibili pericoli, **Todaro decide di raccogliere in mare cinque naufraghi e va alla ricerca delle scialuppe**, **salvando altri ventuno uomini dall’affondamento**, **compreso il capitano**. Dopo aver provato – senza successo – a trainare la piccola barca, il comandante ospita i marinai, ormai ex avversari, all’interno del sommergibile. Dopo due notti e due giorni di navigazione, **il “Cappellini” li porta in salvo** in un’insenatura dell’**isola di S. Maria delle Azzorre**.

**Come ricordato dall’esperto** **Cinzio Gibin**, **gli inglesi lo definiscono** «**angelo di bontà**», **mentre i belgi** «**il cavaliere ricco di umanità**». **Un salvataggio senza uguali nella storia dei mari**, **un motivo di vanto in tempi particolarmente bui**. «Un soldato non dovrebbe accanirsi contro i nemici, che sono sempre uomini come lui» **spiega Todaro agli avversari che non smettono di ringraziarlo**. Poi la frase entrata nei libri di storia: «**Perché ho preso un tale rischio? Perché noi siamo italiani**». La notizia del soccorso al nemico si diffonde rapidamente in tutto il mondo e non mancano le note di biasimo da parte di nazisti e fascisti, c’è persino chi lo definisce il “**don Chisciotte dei mari**”. **Il Comandante** però è orgoglioso del suo operato e la sua replica alla reprimenda di un funzionario mussoliniano è lapidaria: «I tedeschi non hanno dietro di loro i nostri 2000 anni di civiltà».

**Salvatore Todaro morirà due anni più tardi**, **all’età di** **34 anni**, **ucciso da un bombardiere inglese mentre riposa a bordo di un piropeschereccio al largo dell’isola tunisina di** **La Galite**. **Ma le sue imprese lo hanno reso immortale**, **simbolo di cavalleria e di umanità in un’epoca dominata dal sangue e dalla brutalità**. Un uomo che alle ragioni militari ha fatto prevalere quelle dell’uomo di mare, un pensiero ben riassunto da questo scambio con uno dei naufraghi belgi salvati da morte certa: «Sono, come voi, un uomo di mare. È sufficiente questo perché io faccia per voi e per i vostri compagni ciò che avreste fatto voi per me e per i miei uomini… Non c’è bisogno di dire di più».

 

di *Massimo Balsamo*
