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title: Sbarchi record
description: "In simile numero di sbarchi, oltre 1000 persone nel solo giorno di Pasqua a Lampedusa, non si era mai verificato. Solo l'unione può arginarlo"
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date: 2023-04-12
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/sbarchi-record/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, immigrazione]
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# Sbarchi record

![Sbarchi record](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/04/Evidenza-sito-4-4.jpg)

Un simile numero di sbarchi, oltre 1000 persone nel solo giorno di Pasqua a Lampedusa, non si era mai verificato. Solo l'unione politica può arginarlo

Numeri così non si erano mai visti, descrivono una pura emergenza umanitaria sulle coste italiane, confine – teniamolo a mente – dell’Unione europea affacciato sul Nordafrica. Un mese fa, gli sbarchi erano triplicati rispetto al primo trimestre dell’anno scorso e negli ultimi 30 giorni il *trend* è continuato a salire. **Nel solo giorno di Pasqua, sono arrivate 1000 persone a Lampedusa**.

Un simile afflusso di donne, bambini e uomini perlopiù giovani non si era mai registrato e siamo ancora relativamente lontani dai mesi più caldi e dalle condizioni meteo marine più favorevoli alle traversate. **La dichiarazione dello stato di emergenza decisa ieri per 6 mesi dal Consiglio dei Ministri, fotografa la situazione**. La contemporanea esiguità dei fondi messi a disposizione (5 milioni di euro) ricorda che si tratta solo di una precondizione. È una marea umana, sospinta verso l’Europa (la meta, nella stragrande maggioranza dei casi, non è l’Italia) da cause ben note da anni e inarginabili dai singoli Paesi di sbarco.

Davanti a questo fenomeno, **anche un colosso come l’Ue in realtà può poco o nulla**, a meno che non cominci a intervenire con un decisionismo politico e investimenti a oggi del tutto sconosciuti ai 27. Alla fame, agli sconvolgimenti climatici, alle guerre, alle carestie, alle persecuzioni politiche, etniche e religiose si è aggiunto lo sfacelo di interi Stati: prima la Libia, mai emersa dal dopo Gheddafi. Poi la Tunisia, ridotta sull’orlo del disfacimento economico da una *leadership *ottusa e sorda a qualsiasi offerta di sostegno internazionale. **L’ondata migratoria, come appena ricordato, non è certo nuova, ma si arricchisce continuamente di elementi inediti**. Il risultato è impressionante. In Italia qualcosa di nuovo in verità c’è: manca il martellante allarme sull’«invasione», la «sostituzione etnica», il «disegno contro il nostro Paese e il suo governo». Che il picco storico di sbarchi si sia registrato in pieno governo di centro destra non significa assolutamente nulla, non ha alcuna correlazione possibile con i vertici di Palazzo Chigi, le loro idee sull’immigrazione, il sostegno ai Paesi di partenza e via andare.

Queste settimane terribili hanno ulteriormente contribuito a ricordare quanto una certa narrazione abbia avvelenato il dibattito pubblico. E che non siamo l’ombelico del mondo, al massimo lo siamo del Mediterraneo ed esclusivamente in termini “logistici”. È fuorviante immaginare oscuri disegni geopolitici ai nostri danni, in cui i migranti vengono usati come armi improprie. **L’unica cosa che conta è sapere cosa fare ora**, le azioni su cui sarebbe bene superare una volta per tutte quest’opposizione ideologica fra maggioranza e opposizione, fra buonisti e cattivisti.

Un braccio di ferro insopportabilmente ridicolo davanti a un continente che si muove. **Dobbiamo stimolare l’Unione a intervenire con ben altra energia**, ma anche fare in casa quello che abbiamo già detto di voler fare. Lo stato di emergenza deve andare in questa direzione, altrimenti sarebbe solo vuota rappresentazione. Un esempio a portata di mano: si è deciso e annunciato che i nuovi centri di accoglienza potranno essere costruiti, anche in deroga al codice degli appalti? Lo si faccia.

*di Fulvio Giuliani*

 
