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title: "Scienza &#038; Ragione"
description: L’insofferenza verso la conoscenza appare consolidata nelle persone che pensano di sapere ma non sanno e assumono posizioni antiscientifiche.
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date: 2021-12-02
author: Primo Mastrantoni
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categories: [Società]
tags: [vaccini]
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# Scienza &#038; Ragione

![Scienza &#038; Ragione](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/Scienza.png)

Ancora oggi, nel bel mezzo di una pandemia, l’insofferenza verso la conoscenza appare consolidata nelle persone che pensano di sapere, ma non sanno, e assumono aprioristicamente posizioni antiscientifiche.

In una sala del Collegio Romano, a Roma, **Galileo Galilei** (1564-1642) provava a dimostrare, con il suo telescopio, che la **Luna** non è una sfera perfetta ma che la sua superficie è simile a quella della **Terra**, con monti e valli. Tesi che contrastava con la teoria dominante – avvalorata dall’interpretazione di un passo della **Bibbia** – che la Luna fosse una sfera perfettamente liscia e che la Terra fosse al centro dell’**Universo**. Per duemila anni l’umanità aveva creduto che il **Sole** e tutte le costellazioni girassero intorno alla Terra; per **Galilei l’Universo** aveva invece perduto il suo centro, acquisendone una infinità di altri. Tesi eretica che fece affermare a un cardinale: «È evidente, perciò, che il signor Galilei è un nemico del genere umano e va trattato in conseguenza».

Abbiamo descritto alcune scene della rappresentazione teatrale della “**Vita di Galileo**” del drammaturgo **Bertold Brecht**. Come è finita è noto: sottoposto all’**Inquisizione**, **Galilei** fu costretto all’abiura per non finire sul rogo come **Giordano Bruno**. Con lui è stato però **promosso il metodo scientifico**: esso si basa su una prima osservazione, seguita da un esperimento in modo tale che si possa riprodurre il fenomeno che si vuole studiare. L’esperimento ha lo scopo di convalidare o confutare l’ipotesi che il ricercatore ha formulato. In caso di convalida dell’ipotesi, si procede con l’esecuzione di un gran numero di esperimenti, in maniera tale che i risultati acquisiti siano attendibili. I dati raccolti vengono elaborati.

Successivamente viene formulata una teoria che ipotizza la causa o le cause all’origine dell’evento. In caso di rigetto, l’ipotesi viene modificata e sottoposta a nuovi esperimenti. Dovrebbe essere di semplice comprensione: si studia, se del caso, una malattia; si formulano delle ipotesi; si effettuano test e si arriva a una conclusione. La predisposizione di **vaccini contro il Covid-19** ha seguito **l’iter del metodo scientifico**, ma questo non è stato sufficiente a convincere del tutto la popolazione, sconcertata anche dalle dichiarazioni di alcuni ‘esperti’ sulla natura del virus, sui suoi effetti e sulle azioni preventive e curative.

Alla dichiarazione televisiva di un medico, per il quale «il virus è clinicamente morto», dovrebbe seguire la domanda dell’intervistatore: «Come è arrivato a questa conclusione?». Purtroppo, in alcune frange della popolazione si è, addirittura, negata **l’esistenza del Coronavirus** (**Sars-Cov2**). Sono credenze basate sull’avversione per il sapere e per la scienza e sulla convinzione di poter sostituire il metodo scientifico con un paio di post rintracciati su **Internet**. Ancora oggi, nel bel mezzo di una pandemia che grazie al progresso scientifico e tecnologico non è riuscita a portarsi via milioni di vite come nel passato, l’insofferenza verso la conoscenza appare consolidata proprio nelle persone che pensano di sapere, ma non sanno, e assumono aprioristicamente posizioni antiscientifiche.

Il fenomeno è stato studiato come “**Effetto Dunning-Kruger**”, una distorsione cognitiva per la quale individui poco esperti in una determinata materia si autovalutano, divenendo addirittura supponenti. A costoro occorrerebbe ricordare la frase pronunciata da Galileo davanti agli ‘esperti’ dell’epoca: «Basta guardare nel telescopio!».

 

di *Primo Mastrantoni*
