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title: "Scuola: imparare senza capire è inutile"
description: Attraverso la Maturità mi accorgo anche che stiamo fallendo nel compito di aiutare i ragazzi a essere appassionati, consapevoli e critici
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date: 2024-07-26
author: Cristina Agazzi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/scuola-imparare-senza-capire-e-inutile/
categories: [Società]
tags: [giovani, Italia, scuola]
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# Scuola: imparare senza capire è inutile

![Scuola maturità](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Scuola-maturita.jpg)

Attraverso la Maturità mi accorgo anche che stiamo fallendo nel compito di aiutare i ragazzi a essere appassionati, consapevoli e critici

**Mi sono diplomata nel 1984, insegno dal 1989 e dal 1994 sono interna, esterna o presidente alla** [Maturità](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/lesame-di-maturita-non-ha-piu-senso/)**.** Testimonio spesso **le contraddizioni e i disonesti giochi delle parti** che tolgono senso a un esame da 250 milioni di euro, di cui non importa nemmeno alle università, che fanno i *test* di ammissione già al quarto anno delle superiori. **Ma attraverso la Maturità mi accorgo anche che stiamo fallendo nel compito di aiutare i ragazzi a essere appassionati, consapevoli e critici.**

**In storia, filosofia, italiano e inglese si ripetono le identiche cose di 40 anni fa**, come se dopo la Seconda guerra mondiale, [Svevo](https://laragione.eu/life/editoria/joyce-e-svevo/) e [Pirandello](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/maturita-e-il-giorno/), i ‘*War Poets*’ e [Freud](https://laragione.eu/life/spettacoli/lisola-dei-soli-morti-che-strego-freud-e-hitler/) non sia più successo nulla. Uno studente ‘bravo’ ha raccontato all’orale una visita in Parlamento nella sala [Aldo Moro](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/45-anni-dal-rapimento-di-aldo-moro/) ribadendo che c’era il busto di **Moro**. Gli ho chiesto cosa lo colpisse del personaggio: non sapeva chi fosse!

**Nel 2024 ci si diploma senza la minima idea della Guerra fredda, della formazione della Palestina, delle Brigate Rosse, del Muro di Berlino, della disgregazione dell’Urss. La colpa non è del programma** (i programmi non esistono più da anni) **o della mancanza di tempo**: basterebbe tagliare un po’ i Sumeri o le dinastie imperiali o le minuzie sulle guerre dei 30-50-100 anni. Il passato è essenziale per affrontare il presente e costruire il futuro, ma è più importante per esempio capire il senso delle guerre puniche che saperne tutte le date, le battaglie e i condottieri. E in letteratura: perché sono inderogabili **la Scuola siciliana, “La Gerusalemme Liberata”, Goldoni e “Il Piacere”** (che potrebbero essere corsi monografici universitari) e non invece autori contemporanei, che forse farebbero vivere ai ragazzi il piacere della lettura?

**L’aspetto più terribile è che abbiamo inculcato colpevolmente negli studenti l’idea che imparare consista nel ripetere a memoria critiche letterarie o filosofiche o formule scientifiche di cui non è affatto importante capire il senso, bensì dirle con le stesse parole del libro o del professore.** Certi si giustificano dicendo che la storia e la letteratura devono essere lontane nel tempo per poterne parlare con consapevolezza. Falso: io studiavo la Resistenza pur essendo nata solo vent’anni anni dopo e Ungaretti e Montale quando erano ancora viventi.

**Alcuni docenti lottano per inserire tutto il Novecento nelle programmazioni, ma sono i colleghi stessi a opporsi per quieto vivere.** Ma è possibile fare uscire dalla [scuola](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/la-scuola-italiana-non-solo-soldi/) ragazzi che hanno letto solo **gli stessi branetti antologici** che leggevo io 40 anni fa, ripetendo **le fasi del Pessimismo leopardiano o i princìpi del Verismo** senza passione né emozione o la formula della gittata senza chiedersi come si ricava, convinti che imparare sia questo? Non sarebbe più formativo per la loro crescita culturale e umana leggere (e per intero) anche romanzi ‘non classici’ che possano appassionarli e spronarli a capire di più la nostra storia? Cito tra i tanti “**La Signora di Ellis Island**”, con cui **Mimmo Gangemi** ci fa vivere le migrazioni italiane del primo Novecento; “Prima di noi”, potente affresco del Novecento scritto da **Giorgio Fontana**; “**L’estate fredda**”, magistrale inchiesta di mafia di **Gianrico Carofiglio**; Viola Ardone che, con il suo “**Oliva Denaro**”, affronta il matrimonio riparatore e con “**Grande meraviglia**” tratta della chiusura dei manicomi; **Daniele Mencarelli**, con la sua ansia di salvezza in prosa e in poesia.

**Scelte legate certo alla personalità del docente.** Ma meglio prendersi responsabilità che possano appassionare i ragazzi, piuttosto che fargli soltanto ripetere a vuoto, senza chiedersi nulla e soprattutto senza provare piacere.

di *Cristina Agazzi*
