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title: "Scuola: torna a suonare la campanella"
description: "Scuola: torna a suonare la campanella ma si sentono anche le campane stonate dei discorsi sempre uguali e inconcludenti"
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date: 2023-09-05
author: Davide Giacalone
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/scuola-torna-a-suonare-la-campanella/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, scuola, studenti]
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# Scuola: torna a suonare la campanella

![Scuola campanella](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/09/Scuola-campanella.jpg)

Scuola: torna a suonare la campanella ma si sentono anche le campane stonate dei discorsi sempre uguali e inconcludenti

**Torna a suonare la campanella della** [scuola](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/un-altro-anno-sempre-uguale-di-scuola/), **ma si sentono anche le campane stonate dei discorsi sempre uguali e inconcludenti**. **I libri di testo** erano uno strumento vecchio già nel secolo scorso, ma siamo ancora qui a parlare del loro costo crescente, mentre riaprono i mercatini dell’usato, intralciati da “nuove edizioni” che di nuovo hanno soltanto la diversa dislocazione e numerazione degli esercizi. Noi andavamo a scuola con il laccio, poi si è passati ai ragazzi caricati come fantaccini, infine sono arrivati i borsoni con le rotelle. **Un mercato dissennato**, **una rendita di posizione che non si riesce a smontare**. **Come tante altre rendite di posizione**.

**I libri sono uno strumento insostituibile**. Il libro ha un nobile passato e un glorioso avvenire. **Ma una scuola rispettabile ha un buona biblioteca e fornisce agli studenti le dispense** su cui studiare gli argomenti che mano a mano si affrontano. Portarsi l’intero programma sulla schiena non è cultura, ma soma. Cui si adibivano gli asini. **Il costo medio dei libri di testo**, per un singolo studente e un singolo anno, **si aggira sui 500 euro**. Ma la media cela punte ben più alte. **Con assai meno di quei soldi si può dotare ciascuno di lettori digitali**, capaci di contenere lo scibile. Si possono fare assicurazioni e disporre di memorie remote, nel caso siano fracassati.

**Taluni si sentono colti nel sostenere che il digitale annebbia la vista e incurva le spalle**. **A loro sfugge che si sosteneva la stessa cosa dei libri stampati**. **Polemiche schiocche**: **i libri resteranno un pilastro** della cultura, della curiosità e del divertimento, mentre la manualistica è tutta traslocata in digitale. **La scuola serve anche a insegnare come si studia**. **Non soltanto senza il digitale fallisce la sua missione**, **ma consegna i meno culturalmente protetti all’uso esclusivamente** (**a**)***social* del digitale**.

**Nelle nostre scuole ci sono insegnanti straordinariamente bravi**, **come ce ne sono di riprovevolmente incapaci**. **Severità e selezione non funzioneranno mai fra i banchi se non li si pratica fra le cattedre**. Non soltanto **ci serve una banca dati continuamente aggiornata** sui progressi culturali di ciascuno studente – non bastano i medi complessivi – ma il digitale consente anche di costruirsi da soli le ripetizioni, per chi è rimasto indietro, o di accedere alle lezioni del docente più bravo, che si trova in un’altra città. **Questo non porta alla spersonalizzazione,** **ma contrasta l’irresponsabilità**. Perché nella nostra scuola ci si occupa dei contratti, delle presenze, dell’anzianità e dei pensionamenti dei docenti, ma mai dei **risultati** che ciascuno di loro ha il merito di generare.

**Suona la campanella e di tutto si parla**, **meno che dei contenuti della scuola**. Ora va per la maggiore **l’accorpamento delle classi o delle scuole**. Ma **gli studenti** diminuiscono e il risultato da raggiungersi non è che ciascuno abbia una scuola deserta sotto casa, ma che disponga di mezzi di trasporto dedicati per raggiungere istituti con massa critica che giustifichi i servizi e l’attenzione alla qualità degli **insegnanti**. **Il ministro continua a ricordare quanti ne ha assunti**, **ma non come sono stati selezionati**. Anche perché taluni non sono affatto stati selezionati: erano lì, da tempo. In questo modo **gli sconfortanti risultati di ieri saranno quelli di domani**.

**La scuola la dice lunga su tutti noi**. Sempre pronti a dare la colpa ai politici, ai sindacalisti, al ’68 e via andando. **Esistono** [i genitori che fanno ricorso al tribunale amministrativo contro le bocciature](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/e-i-genitori-fanno-pure-ricorso/), **dove sono quelli che fanno ricorso contro l’ignoranza**? Quando prendevamo un brutto voto il nostro problema non era a scuola, che a tutto si rimedia, ma a casa, dove nulla si trascura. **È una brutta deriva**, **rabbiosa e lamentosa**, **quella che si è presa**. **Che poi genera una classe dirigente che alla voce** “**congiuntivo**” **prova a vedere se l’occhio ti lacrima**.

**La scuola è preziosa per i non protetti e per la competizione**. **In silenzio molti**, **in cattedra e fra i banchi**, **ci salvano**. **A far rumore sono gli altri**.

 

di *Davide Giacalone*
