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title: Se la scuola non ti insegna (anche) a vivere
description: Mai come ora è necessario che la scuola sappia cambiare. Serve fornire agli studenti le basi per affrontare gli aspetti concreti della vita.
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date: 2022-02-09
author: Matteo Bizzotto Montieni
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/se-la-scuola-non-ti-insegna-anche-a-vivere/
categories: [Società]
tags: [Italia, scuola]
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# Se la scuola non ti insegna (anche) a vivere

![scuola](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Evidenza-sito-5-2.png)

## Da anni si discute del tema, ma mai come ora è necessario che la scuola sappia cambiare ed evolversi. A fianco dei programmi tradizionali servirà fornire agli studenti le basi per affrontare gli aspetti concreti della vita.

La scoperta dell’America, il teorema di Pitagora, i versi di Dante; oppure, perché no, la posizione del canale di Suez, la grande filosofia greca e i quadri degli Impressionisti. Nozioni che abbiamo sentito e risentito durante i nostri periodi scolastici e che **sono parte di quel bagaglio di apprendimento su cui basare la propria crescita personale**. Ma forse l’insegnamento che fluisce all’interno dei nostri istituti dovrebbe ambire a qualcosa di più. Lev Tolstoj una volta scrisse che «**ogni istruzione seria s’acquista con la vita, non con la scuola**» e se anche c’è qualcosa di tremendamente veritiero in questa affermazione, **alla fine risulta quasi un paradosso**.

D’altronde, perché l’istituzione scuola **non dovrebbe essere anche “scuola di vita”**? Da anni si discute del tema dell’educazione civica e dell’importanza di accompagnare a programmi ‘classici’ anche lezioni volte a creare consapevolezza negli studenti del proprio ruolo di cittadini, aiutandoli a sviluppare una coscienza critica e ad acquisire cognizione di quei diritti/doveri che costituiscono uno Stato fondato sulla socialità. **Ma la verità è che lo sforzo che sarà necessario per ricostruire una quotidianità perduta a causa della pandemia, dovrà spingere verso una visione ancora più concreta**. Le istituzioni scolastiche non possono più pensare alle scuole **come spazi limitati all’apprendimento di materie** come storia, filosofia, matematica *et cetera* ma devono farne luoghi in cui costruire percorsi che permettano agli studenti di crearsi indipendenza e autosufficienza una volta terminati gli studi.

**Riflettiamo**. **Come possiamo ritenere che la scuola abbia raggiunto il proprio scopo** quando uno studente si affaccia al mondo** senza sapere**, per esempio,** come si scrive un *****curriculum***** o come si legge un contratto di lavoro**? Come si può pensare di avergli dato gli strumenti giusti se non conosce un bilancio familiare, una dichiarazione dei redditi o la differenza fra una detrazione e una deduzione? Insomma, come si considera essenziale per la crescita personale conoscere avvenimenti quali la scoperta dell’America, **allo stesso tempo si deve considerare altrettanto essenziale fornire le basi per affrontare gli aspetti concreti della vita**.

**Per questo la scuola deve cambiare ed evolversi**, trovando spazio anche a nuovi programmi di apprendimento volti a mettere in contatto gli studenti con la “vita reale”, permettendogli di comprendere opportunità e difficoltà del mondo che affronteranno una volta terminata la scuola dell’obbligo. **Perché solo dando a tutti loro gli strumenti giusti riusciranno a sviluppare la consapevolezza** più grande e cioè che i successi e i fallimenti – scolastici, lavorativi o familiari – che coglieranno durante la loro vita saranno direttamente figli del loro stesso impegno.

di *Matteo Bizzotto Montieni*
