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title: "Sex and the Left: sinistra, sesso e categorie protette"
description: Perché la sinistra, come a suo tempo (e a modo suo) la destra, è così ossessionata dai problemi del sesso?
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date: 2024-07-17
modified: 2024-07-23
author: Luca Ricolfi
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categories: [Società]
tags: [diritti, società]
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# Sex and the Left: sinistra, sesso e categorie protette

![sinistra sesso](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Evidenza-sito-1397-1024x639.jpg)

Perché la sinistra, come a suo tempo (e a modo suo) la destra, è così ossessionata dai problemi del sesso?

**Che fra sesso e cibo vi sia una stretta relazione è noto da tempo: medici, psicologi, sessuologi ci spiegano che le aree del cervello attivate sono le stesse e che il meccanismo chiave del piacere è il rilascio di dopamina**. E certo non stupisce il fatto che – nelle nostre società opulente, in cui la maggior parte della popolazione si è lasciata alle spalle i problemi della mera sussistenza –** una quota altissima della vita sociale sia dedicata al cibo e al sess**o, processati, ostentati, condivisi in innumerevoli forme e varianti. Sul versante del *food*: ricette di cucina, tornei fra aspiranti *chef*, festival gastronomici, circolazione impazzita di foto che riprendono quel che si sta mangiando o cucinando.

**Sul versante del sesso: sfruttamento intensivo del corpo femminile nella pubblicità e nel cinema, pornografia *online*, *sexting* (invio di immagini osé) più o meno spinto e più o meno precoce. Cibo e sesso sono diventati i capisaldi delle nostre società e occupano una frazione sempre maggiore del nostro tempo.**

Non è una novità. **È dagli anni Ottanta, dalla stagione del riflusso nel privato, che il *trend* è quello**. **Però c’è una differenza, fra allora e oggi. **Allora la società edonistica – basata sul piacere, sul sesso e sul cibo – era vista come una espressione delle politiche liberiste di Reagan e della signora Thatcher: u**na equazione che, nel decennio successivo, parrà confermata con l’ascesa di Berlusconi e della tv commerciale, visti come coronamento e perfetti interpreti dell’“Edonismo reaganiano” **(*copyright* Roberto D’Agostino).** L’ossessione per il sesso, insomma, era una cosa di destra.**

**Oggi non più. Oggi il sesso **– anzi le infinite sfumature della sessualità in tutte le loro manifestazioni (orientamento sessuale, identità di genere, percezione del corpo, relazioni di coppia, genitorialità, aspirazioni e fantasie varie) –** ha progressivamente monopolizzato l’attenzione del mondo progressista. **Se nel primo ventennio della seconda Repubblica il sesso e tutto ciò che gli ruota intorno sono stati la marca distintiva del berlusconismo, **dalla metà degli anni Novanta l’ossessione sessuale ha cambiato campo e forma**: da allora è nel mondo della sinistra che le tematiche del sesso e del genere trovano sempre più spazio e ascolto. **Alle lotte per i diritti sociali, centrate sugli interessi dei ceti popolari, subentrano quelle per i diritti civili, a partire da quelli di due specifiche minoranze sessuali: i *gay* e le lesbiche.** Poco per volta, la stella polare dell’uguaglianza, che aveva sempre guidato i partiti progressisti, cede il passo a quella dell’inclusione.

**Ma che vuol dire inclusione? Apparentemente, significa allungamento della lista delle minoranze sessuali protette**. Prima Glb, ossia *gay*, lesbiche e bisessuali.** Poi, in omaggio al gentil sesso, Lgb: ossia la medesima sigla a 3 lettere con inversione di posto fra G di *gay* e L di lesbiche.** Poi Lgbt, con l’aggiunta della T di transessuali.

Fin qui tutto abbastanza chiaro e comprensibile. Le lotte a tutela di queste minoranze hanno condotto, in molti Paesi, a riconoscere sempre nuovi diritti, talora anche per altre categorie:** matrimonio ugualitario, unioni civili, leggi a supporto della genitorialità **(adozioni, fecondazione in vitro, inseminazione artificiale), **legalizzazione della gestazione per altri (Gpa), leggi per favorire il cambiamento di sesso, nuovi reati per punire i crimini d’odio verso le varie minoranze sessuali.**

Poi però le cose hanno preso una piega strana.** La sigla Lgbt si è arricchita di nuove lettere: Q per *queer* (o *questioning*), I per intersessuale, A per asessuale, da cui l’acronimo allungato Lgbtqia+, il più usato degli ultimi anni.** E infine ci sono le proposte più audaci, che da qualche tempo insistono per **allungare ancora la lista delle minoranze sessuali con le lettere P di pansessuale e K di *kinky*, fino all’acronimo-mostro Lgbtqiapk+.**

**Vediamo il significato di alcune di queste parole recenti.** La parola *queer* allude all’incertezza sulla propria identità sessuale o di genere. **Asessuale vuol dire persona che non ha interesse per il sesso. Pansessuale che prova attrazione per persone di qualsiasi sesso: maschi, femmine, non binari. *Kinky* che è appassionato di pratiche sessuali non convenzionali (comprese quelle sadomaso).**

Siamo sicuri che tutte le lettere del super-acronimo individuino categorie oppresse, perseguitate, vittime di odio e quindi degne di protezione? Che senso ha – con tutte le minoranze fragili, oppresse, emarginate, iper-sfruttate che affollano la vita sociale – continuare ad allungare la lista delle minoranze sessuali? **Perché la sinistra, come a suo tempo (e a modo suo) la destra, è così ossessionata dai problemi del sesso?**

di* Luca Ricolfi*
