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title: "Sistema Sugi e Inps: l&#8217;unica vittoria è dei patronati"
description: Il caso dei dipendenti pubblici in pensione, costretti a rivolgersi ai patronati per ottenere i soldi della liquidazione
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date: 2022-09-17
author: Serenella Bettin
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/sistemasugi-inps-patronati/
categories: [Società]
tags: [Evidenza, società]
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# Sistema Sugi e Inps: l&#8217;unica vittoria è dei patronati

![Sistema Sugi Inps e patronati](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/09/Evidenza-sito-2-2.jpg)

Il caso dei dipendenti pubblici in pensione, costretti a rivolgersi ai patronati per ottenere i soldi della liquidazione. Con tempi biblici e, sopratutto, senza trasparenza.

**Il sistema Sugi non è un lottatore di Sumo** anche se gli assomiglia molto. Nel disfunzionamento del sistema burocratico italiano che ci inchioda con le sue mosse vi è **il caso dei dipendenti pubblici in pensione che ancora attendono i soldi della liquidazione**. Una buonuscita che arriva col contagocce.

*I tempi sono biblici*. «L’Inps si è dato una nuova regola – spiega per iscritto un collaboratore della Cisl di Mestre – poiché per molte persone possono passare anche anni (da 5 a 7) prima di riscuotere la prima *tranche* della buonuscita». Cavolo, sette anni. E quindi «**l’Inps ha comunicato che chi è in attesa deve comunicare in area Sugi le coordinate del suo codice Iban**, anche se sono le stesse su cui viene accreditata la pensione. Quindi si colleghi al sito dell’Inps, legga il messaggio, si scarichi il manuale utente e inserisca il codice Iban. Se non è in grado di farlo vada in un patronato. Cordiali saluti. Buona serata».

Letto il tutto, uno si chiede: che senso ha ricomunicare il codice Iban a un ente che ne è già in possesso? E soprattutto, perché? E perché mai una persona, qualora non sia in grado di comunicare il codice Iban, deve rivolgersi a un patronato e invece l’Inps non può rivolgersi a sé stesso per recuperare un codice già in suo possesso? **Perché far fare il lavoro due volte? Semplice: per spingere ad andare nei patronati, finanziati con soldi pubblici e retti dai sindacati che però spesso prestano assistenza innanzitutto ai loro iscritti**.

**Prendiamo un pensionato**. Ha una certa età e la tecnologia la impara grazie all’aiuto dei figli; è già tanto che sappia accedere a una *mail* e inviare a sua volta una risposta. Con questo sistema** è ovvio che si veda costretto a recarsi in un patronato**, se non altro per capire cosa sia questo Sugi e come potervisi registrare. Scopre così che è il Sistema unico gestione Iban dell’Inps. Una nuova procedura con cui i pensionati possono trasmettere il proprio codice Iban per l’accreditamento del Tfr (trattamento di fine rapporto) o del Tfs (trattamento di fine servizio).

La novità è stata comunicata dall’ente previdenziale con il messaggio n. 773 dello scorso 16 febbraio. Si accede tramite portale e bisogna seguire le istruzioni, che ovviamente sono complicate. Indicano percorsi tortuosi e sferrano colpi gobbi da incassare. Quanto ai soldi, invece, quelli non s’incassano mai. La procedura necessita di Spid, il sistema pubblico di identità digitale: una chiave di accesso semplice, veloce e sicura che però molti adulti in età avanzata non sanno come ottenere. **Se non si comunica il proprio Iban tramite Sugi, non si verrà liquidati**. Contattato il patronato, possono passare due settimane prima che qualcuno risponda.

**Se invece chiami il sindacato rispondono subito. A patto che tu sia iscritto**.

 

*di Serenella Bettin *

 
