---
title: "Spot sulla sicurezza stradale&#8230; senza cinture"
description: Polemiche sui nuovi spot sulla sicurezza stradale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I protagonisti non indossano la cintura
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/02/Spot-sulla-sicurezza-stradale.jpg
date: 2024-02-22
author: Filippo Messina
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/spot-sulla-sicurezza-stradale-senza-cinture/
categories: [Società]
tags: [giovani, televisione, viral]
---

# Spot sulla sicurezza stradale&#8230; senza cinture

![Spot sulla sicurezza stradale](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/02/Spot-sulla-sicurezza-stradale.jpg)

208

2023-09-13 16:50:33

2023-09-13 14:50:33

Incidenti stradali, non basta solo una nuova legge. L’ultima tragedia raccontata dalle cronache è la morte di quattro ragazzi nel ribaltamento di un'auto nei pressi di Cagliari

L’ultima tragedia sulle strade raccontata dalle cronache è la morte di quattro ragazzi nel ribaltamento di un’auto nei pressi di Cagliari, nella notte fra sabato e domenica scorsi. A rendere se possibile ancora più straziante la storia è l’età delle vittime: due ragazzi di vent’anni e due ragazze di diciannove e ventiquattro. Altri due coetanei, che si trovavano in macchina con loro, sono invece riusciti a salvarsi. Sei persone in totale, in un’auto omologata per cinque che si è ribaltata dopo aver colpito un cordolo intorno alle quattro e mezza del mattino.

Tralasciando per un momento la dinamica dei fatti, sarebbe fin troppo banale ricordare che l’immenso dolore delle famiglie di quei ragazzi non è nemmeno lontanamente immaginabile da chi ne scrive sulle pagine di un giornale. Non lo è nemmeno da politici e amministratori che, come chiunque legga di certe tragedie, si augurano che queste mai più si ripetano. Sarebbe però opportuno che quel dolore collettivo solleciti interventi ragionati, pur nell’assurdità del ricordarsi del problema soltanto quando qualcuno perde la vita. Posto però che le cose funzionano così, almeno se ne approfitti.

Il ministro delle Infrastrutture ha invitato il Parlamento all’approvazione il prima possibile del nuovo disegno di legge sulla sicurezza stradale. E però a volte la realtà è diversa, più semplice forse. Una è che, per quanto sia impossibile da accettare, tragedie come queste succedono e succederanno. Lo dimostrano i dati: la responsabilità umana è la prima causa di incidenti. Per quanto si possa intervenire, sarà pressoché impossibile impedire all’uomo di provocare danni a sé stesso o ad altri.

Un’altra è che gran parte di quanto sarebbe necessario si può fare anche senza una legge. In prima istanza manutenere le infrastrutture di trasporto, garantire che siano sempre adeguatamente illuminate e praticabili in sicurezza in qualsiasi condizione meteo, oltre che dotate di una segnaletica adeguata. È normale amministrazione del territorio o almeno dovrebbe esserlo. E ancora: lavorare sull’innovazione tecnologica del veicolo e di come questo interagisce e comunica con la strada. Negli ultimi anni l’evoluzione dei sistemi di sicurezza attivi e passivi, quindi di prevenzione e gestione dell’incidente, è notevolmente progredita e le strade sono diventate enormemente più sicure.

È chiaro però che i numeri delle vittime dicono che tutto questo ancora non basta. Lavoriamo piuttosto su questo: rendere più facile la vita ai ricercatori che di questo si occupano e anche alle cattivissime aziende di quel che resta della nostra industria automobilistica, per smettere di essere un Paese in cui il governo considera una grande innovazione uno strumento vecchio di anni come l’alcol key, che impedisce a un ubriaco di mettersi al volante.

 

di Luigi Santarelli

Incidenti stradali, non basta una nuova legge

publish

closed

closed

incidenti-stradali-non-basta-una-nuova-legge

2023-09-13 12:01:56

2023-09-13 10:01:56

post

raw

2023-08-04 12:13:03

2023-08-04 10:13:03

Via libera al progetto del Mit: taxi gratis all'uscita delle discoteche per chi beve troppo. L'opinione pubblica si spacca in due

"Taxi e navette gratuite a fine serata per chi ha bevuto troppo: un’iniziativa concreta, finalizzata a prevenire rischi e tragedie sulle strade", scrive il Ministro per le Infrastrutture Matteo Salvini.

Il progetto sperimentale, che durerà da agosto fino a metà settembre, coinvolgerà sei discoteche dislocate in tutta Italia: Mascara All Music (Mantova), Il Muretto- Jesolo Lido (Venezia), Praja - Gallipoli (Lecce), Baia Imperiale - Gabicce Mare (Pesaro -Urbino), Naki (Pavia) e La Capannina - Castiglione della Pescaia (Grosseto).

Dunque, chi andrà a ballare e avrà alzato il gomito - dopo essersi sottoposto all'alcol test all'uscita delle discoteche (sopra citate) - potrà tornare a casa con un taxi pagato, per sé e per le persone che avrebbe trasportato in macchina.

L'idea è nata dal ministro Salvini, da sempre in prima linea sul fronte della sicurezza stradale. Di recente Salvini ha anche annunciato un ddl a "tolleranza zero", per mettere in atto misure più ferree: ritiro della patente per chi viene fermato dopo aver assunto droghe, per chi è sorpreso alla guida col cellulare o per chi semplicemente metta in atto comportamenti rischiosi.

Davanti al progetto sperimentale di taxi e navette gratuite l'opinione pubblica sembra essersi spaccata, tra chi ritiene sbagliato che i soldi pubblici vengano utilizzati per i giovani che decidono di divertirsi il sabato sera, senza dunque responsabilizzarli, e chi invece ritiene sia un'iniziativa utile alla collettività.

Di Claudia Burgio

Taxi gratis all'uscita delle discoteche

publish

closed

closed

taxi-gratis-alluscita-delle-discoteche

2023-08-04 12:13:03

2023-08-04 10:13:03

post

raw

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da La Ragione (@laragione.eu)
