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stay-at-home girlfriend

Il fenomeno delle stay-at-home girlfriend

Sveglia non prima delle 9 del mattino, colazione dietetica, accurata routine di bellezza e tanto relax. In attesa che il fidanzato torni dal lavoro. È la tipica giornata delle stay-at-home girlfriend 

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Sveglia non prima delle 9 del mattino, colazione dietetica, accurata routine di bellezza e tanto relax. In attesa che il fidanzato torni dal lavoro. È la tipica giornata delle stay-at-home girlfriend 

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Sveglia non prima delle 9 del mattino, colazione dietetica, accurata routine di bellezza e tanto relax. In attesa che il fidanzato torni dal lavoro. È la tipica giornata delle stay-at-home girlfriend 

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Sveglia non prima delle 9 del mattino, colazione dietetica, accurata routine di bellezza e tanto relax. In attesa che il fidanzato torni dal lavoro. È la tipica giornata delle stay-at-home girlfriend 

Sveglia non prima delle 9 del mattino, colazione dietetica, accurata routine di bellezza e tanto relax. In attesa che il fidanzato torni dal lavoro. È la tipica giornata delle stay-at-home girlfriend (le fidanzate che restano a casa, nel senso che non hanno un’occupazione), una tendenza che su TikTok ha messo insieme oltre 340 milioni di visualizzazioni. Tra le mura domestiche ci si dedica allo yoga e al pilates, si studiano gli abbinamenti più alla moda, magari preparando le valigie per il prossimo viaggio a Dubai. Il mondo delle fidanzate che restano a casa è apparentemente scandito da un ritmo di vita lento e sinuoso. Nessun assillo economico (tanto ci pensa il fidanzato milionario), nessuna preoccupazione del futuro. La più seguita tra loro – la biondissima Kendel Kay, 500mila follower su TikTok e 6 milioni di like – ricorda a chi la segue che tra i non pochi compiti di una stay-at-home girlfriend c’è per esempio quello di coordinare i suoi outfit con quelli del fidanzato.

«Se da un lato questi contenuti ci scandalizzano, dall’altro la loro condivisione ci offre l’opportunità di osservare più a fondo determinati paradossi sociali» spiega la psicologa e psicoterapeuta Liliana D’Acquisto, vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania e coordinatrice del Comitato Pari opportunità. «Nel caso delle stay-at-home girlfriend si tratta di fenomeni che in realtà esistono da sempre e prima erano semplicemente nascosti. Però oggi possiamo studiarli meglio, così ci rendiamo conto che vengono messi in vetrina e utilizzati secondo una precisa strategia commerciale». E se tra i commenti dei follower si intercetta qualche critica, non manca chi – specchiandosi nella vita patinata e glamour proposta da Kendel Kay e dalle sue emule – sogna un giorno di seguirne le orme casalinghe. La maggior parte degli utenti di TikTok è parte della Generazione Z, con una lieve prevalenza femminile. Che si tratti di una reazione dei più giovani alla cultura ‘girlboss’ che ha imperversato nei primi anni Duemila o di un tentativo di rispondere al timore nei confronti del proprio incerto futuro finanziario, la tendenza delle stay-at-home girlfriend non sembra destinata a perdere terreno. Di fronte al sogno di vivere ‘al servizio’ del proprio uomo, cosa rimane però del diritto all’indipendenza economica femminile? Secondo un rapporto realizzato da Global Thinking Foundation e Roba da Donne, il 31,2% delle italiane dipende economicamente dal partner e il 17,7% non ha un conto corrente personale.

«Sarebbe irresponsabile pensare che questi contenuti non abbiano effetti soprattutto tra gli adolescenti, individui la cui capacità di discernere è ancora tutta da strutturare» osserva D’Acquisto. «Ogni giorno ci arrivano segnalazioni di messaggi dai contenuti violenti e che incoraggiano gli stereotipi. Va sempre di più incentivato l’utilizzo critico delle piattaforme dei social media. È vero che è difficile – soprattutto per i più fragili – non rimanere impigliati nella ‘rete’, ma è anche vero che ho potuto osservare una sempre maggiore capacità di tutelarsi anche da parte dei più giovani».

di Valentina Monarco

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