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title: Stellantis chiama, Repubblica Ceca risponde
description: "Stellantis, l'azienda che produce auto elettriche, costretta a chiamare dall'estero operai specializzati che non trova in Italia."
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date: 2023-04-03
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/stellantis-chiama-repubblica-ceca-risponde/
categories: [Società]
tags: [autoelettriche, Evidenza, Italia, società]
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# Stellantis chiama, Repubblica Ceca risponde

![Stellantis](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/04/Evidenza-sito-32-4.png)

Stellantis, l'azienda che produce auto elettriche, costretta a chiamare dall'estero operai specializzati che non trova in Italia

**Stellantis ha dovuto chiamare dall’estero operai specializzati nella costruzione di auto elettriche, per permettere alle linee di Mirafiori di tenere il ritmo richiesto dal *boom***** di domande della “500” elettrica.** Non trovando disponibilità nei propri stabilimenti italiani e dell’Europa occidentale, l’azienda si è rivolta agli **operai delle industrie del gruppo in Repubblica Ceca** che **arriveranno di rinforzo ai colleghi italiani**. Porteranno il proprio *know how* nel mondo elettrico, che è palesemente sempre più centrale e strategico per l’*automotive*. A prescindere – sottolineiamo – da ciò che decidano i governi e la stessa Unione europea.

Ci siamo più volte espressi, su queste pagine, riguardo la **battaglia politica intrapresa dal governo Meloni** e dalla maggioranza di centrodestra, che hanno scelto i **biocarburanti come la strada per ‘salvare’** – almeno in parte – **il motore endotermico**. Crociata con oggettivi aspetti di retroguardia e che ha generato il paradossale effetto di spianare alla Germania la strada poi sfruttata da Berlino per il suo accordo sugli *e-fuel*, mentre Roma è rimasta al palo. Qualcosa forse riusciremo a ottenere sui biocarburanti, ma resta il *trend* di mercato tutto sull’elettrico. Ignorarlo appare banalmente irrealistico, come provare a rallentarlo scommettendo sui biocarburanti.

Detto che **tutti gli indicatori fanno prevedere una virata sull’elettrico della grande maggioranza di chi acquisterà auto nei prossimi anni**, c’è qualcosa che attiene allo Stato senza dubbio alcuno: l’infrastruttura pubblica necessaria a un parco macchine ampiamente elettrificato. Spetta al pubblico realizzare o aiutare a realizzare nei tempi più rapidi possibili una rete capillare di ricarica, possibilmente allo stato dell’arte tecnologico. È oltretutto previsto, grazie agli investimenti consentiti dai fondi del Next Generation Eu, nel nostro Pnrr. **Non c’è nulla da inventare, insomma, solo da fare.** Pur volendo comprendere le premure politiche e le preoccupazioni del settore legate all’impatto sui posti di lavoro della transizione all’elettrico, tutto questo non solleva il governo dall’impegno di mettere l’Italia al passo con i principali Paesi europei.

**Nei giorni in cui si fa un gran parlare di ritardi sul Pnrr, è un’ulteriore occasione da non perdere per modernizzare l’Italia, possibilmente con un occhio di riguardo al Mezzogiorno.** Sarebbe delittuoso lasciarlo ancora una volta in uno stato di grave ritardo infrastrutturale rispetto al Centro-Nord. Basti un solo esempio: immaginate oggi un turista del Nord Europa, alle prese con la propria auto elettrica da ricaricare a Sud di Roma (non solo lì, ma lì va peggio), lontano da un grande centro abitato. Nulla da aggiungere, vostro onore.

Di *Fulvio Giuliani*
