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title: "Stonewall Inn: agli albori delle manifestazioni Lgbtq"
description: "Stonewall Inn: agli albori delle manifestazioni Lgbtq. \"It's a Revolution!\", il grido rivoluzionario di Silvya Rivera. Dove tutto ebbe inizio"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/06/Stonewall-Inn.jpg
date: 2023-06-27
author: Stefano Faina
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/stonewall-inn-agli-albori-delle-manifestazioni-lgbtq/
categories: [Società]
tags: [diritti, Evidenza]
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# Stonewall Inn: agli albori delle manifestazioni Lgbtq

![Stonewall Inn](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/06/Stonewall-Inn.jpg)

Stonewall Inn: agli albori delle manifestazioni Lgbtq. "It's a Revolution!", il grido rivoluzionario di Silvya Rivera. Dove tutto ebbe inizio

**Nell’America degli anni Cinquanta**, **in pieno** **Maccartismo**, **l’esasperata repressione messa in atto dal governo non colpì soltanto coloro che venivano ritenuti** “**filosovietici**” **e quindi sovversivi**. **Anche le persone omosessuali erano viste come un pericolo per la stabilità del sistema**, al punto che venne coniato il termine “***lavender scare***” (paura lavanda): il color lavanda identificava i *gay* e la paura era provocata dal loro progressivo inserimento nei gangli della società. **Di fronte a tale atteggiamento**, **la comunità omosessuale non ebbe che una scelta**: **la clandestinità**. Locali, circoli e *gay* *bar* vennero messi al bando, favorendo così l’inserimento della malavita la quale, a fronte di una percentuale sui ricavi dei *club*, garantiva la protezione dai controlli della polizia.

**Fra i locali finiti sotto l’ala della criminalità c’è anche** “**Stonewall Inn**” **nel Greenwich Village**. **Controllato dalla famiglia Genovese** (uno dei cinque *clan* mafiosi che in quel momento governano **New York**), è un *gay bar* dove si beve, si balla e ci si incontra. Inaspettatamente, la sera del 28 giugno 1969 la polizia vi fa irruzione e arresta dipendenti e molti dei clienti, in particolare quelli trovati senza documenti o vestiti con abiti del sesso opposto. Fra i personaggi trascinati fuori a forza ci sono **Silvya Rivera** e **Marsha P. Johnson**, due attiviste *transgender* già finite nella lista nera della polizia. Gli arrestati esortano a intervenire la gente accorsa per il frastuono e quando la **Rivera** lancia il grido «***It’s a Revolution!***» si accende la miccia della rivolta. In breve tempo la comunità *gay* raduna fuori dal locale circa 2mila persone che costringono a barricarsi i 400 agenti presenti sul posto. **È il grido di libertà di un popolo che decide di dire basta**. Si va avanti per ore, fino alla notte successiva. Cinque giorni dopo un migliaio di persone **si radunano nuovamente davanti allo “Stonewall Inn” per proseguire nella protesta**, distribuendo volantini con la scritta «Via la mafia e gli sbirri dai *gay bar*!».

**Questa rivolta segnerà un punto di svolta nella storia della comunità *gay***, **che da quel momento uscirà dalla clandestinità e inizierà un percorso per il riconoscimento dei propri diritti**. Nel **luglio 1969** una folla di **15mila persone** attraversa pacificamente New York in quella che è a tutti gli effetti **la prima parata Lgbtq mai organizzata**, poi estesasi in tutto il mondo come **Gay Pride**. Oggi lo “Stonewall Inn” è inserito nella lista degli edifici storici della città e a Silvya Rivera è stata intitolata una strada nel Village. È il giusto tributo a chi, in una notte di giugno di oltre cinquant’anni fa, ebbe **il coraggio di ribellarsi** al bigottismo e all’ottusità di una parte della società. **Cambiando così la storia e rendendo questo mondo un luogo più giusto**.

 

di *Stefano Faina - Silvio Napolitano*
