Ucciso il cervo Bambotto, la “mascotte” di Pecol (Belluno)
| Società
L’uccisione del cervo Bambotto, diventato una celebrità perché in paese praticamente mangiava dalle finestre delle case, ha suscitato rabbia e indignazione a Pecol, nel bellunese
Ucciso il cervo Bambotto, la “mascotte” di Pecol (Belluno)
L’uccisione del cervo Bambotto, diventato una celebrità perché in paese praticamente mangiava dalle finestre delle case, ha suscitato rabbia e indignazione a Pecol, nel bellunese
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Ucciso il cervo Bambotto, la “mascotte” di Pecol (Belluno)
L’uccisione del cervo Bambotto, diventato una celebrità perché in paese praticamente mangiava dalle finestre delle case, ha suscitato rabbia e indignazione a Pecol, nel bellunese
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AUTORE: Annalisa Grandi
Sembra purtroppo la stessa storia dell’orsa Amarena. L’uccisione del cervo Bambotto, diventato una vera e propria celebrità perché in paese praticamente mangiava dalle finestre delle case, ha suscitato rabbia e indignazione a Pecol, nel bellunese. A ucciderlo un 23enne, che pare abbia sostenuto di aver sparato dopo aver saputo che il cervo aveva mostrato “segni di aggressività”. In realtà Bambotto era proprio una mascotte del paese, oltre che totalmente innocuo. Una storia che appunto sembra identica a quella dell’orsa Amarena uccisa in Abruzzo.
Il ragazzo che ha sparato a Bambotto è stato costretto a chiudere i profili social, perché pare sia stato insultato e minacciato. Sta di fatto che l’Enpa, ente nazionale protezione animali, sta pensando a una azione legale.
di Annalisa Grandi
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