Una legge per cani e gatti dei separati
| Società
Svolta clamorosa in Spagna in fatto di separazioni e divorzi. D’ora in poi anche per gli animali domestici ci saranno delle sentenze di affido. Ci sarà un mantenimento, la suddivisione delle spese straordinarie, tempo da compartire. Esattamente come un figlio
Una legge per cani e gatti dei separati
Svolta clamorosa in Spagna in fatto di separazioni e divorzi. D’ora in poi anche per gli animali domestici ci saranno delle sentenze di affido. Ci sarà un mantenimento, la suddivisione delle spese straordinarie, tempo da compartire. Esattamente come un figlio
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Una legge per cani e gatti dei separati
Svolta clamorosa in Spagna in fatto di separazioni e divorzi. D’ora in poi anche per gli animali domestici ci saranno delle sentenze di affido. Ci sarà un mantenimento, la suddivisione delle spese straordinarie, tempo da compartire. Esattamente come un figlio
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AUTORE: Annalisa Grandi
Se il grado di civiltà di un Paese si misura anche dal modo in cui vengono trattati gli animali, quello che stabilisce la nuova legge approvata in Spagna dovrebbe essere preso a esempio anche altrove.
Cani e gatti saranno d’ora in avanti considerati esseri senzienti e, in caso di separazione, l’accordo fra i coniugi che si lasciano dovrà anche prevedere a chi sarà affidato l’animale, come verranno suddivise le cure veterinarie, i relativi costi e anche i termini di un eventuale ‘affido condiviso’.
Sembra una banalità ma non lo è affatto perché non è raro che i quadrupedi finiscano in mezzo a dispute di coppie che scoppiano e, quando va male, che il fedele compagno venga abbandonato in qualche canile o gattile. Da adesso, invece, ci sarà una norma a tutelare anche loro, che pur non avendo la parola non possono che essere considerati alla stregua di componenti della famiglia.
La legge, tra l’altro, prevede anche che siano considerati soggetti titolari di protezione legale, in caso di maltrattamenti. A qualcuno quello del legislatore iberico potrà forse sembrare uno scrupolo eccessivo, ma così non è. Anche perché abbiamo visto come durante i vari lockdown in tantissimi abbiano deciso di prendere con sé un animale domestico, salvo poi ritenerlo d’impaccio una volta finite le restrizioni.
Gli animali non sono giocattoli, averli comporta una responsabilità che va al di là delle circostanze e della tenuta o meno di una relazione amorosa. Che lo si sancisca anche con una norma non può che essere un fatto positivo.
di Annalisa Grandi
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